L’ultimo appuntamento motoristico del Santerno stimola la penna di Nico Cereghini, unico nel suo modo di raccontare senza fronzoli, mai banale e ruffiano, che su moto.it posta un interessante articolo “SI E’ PERSA LA TRADIZIONE E A META’ LUGLIO SI VA AL MARE: A IMOLA C’ERA POCA GENTE SU TRIBUNE E COLLINE MA LA REGIA ATTENTA A NON FARLO CAPIRE. MA CHE BELLI I TEMPI TRASCORSI SUL SANTERNO…DORNA CI PROVA MA NON HA ANCORA TROVATO LA RICETTA..”
“Si andava a Imola con un’eccitazione speciale, parcheggiando in Via Graziadei , si camminava fino al ponte del Santerno dove c’era la bigliettera” – ricorda l’ex pilota – “sentivamo il suono degli scarichi dei piloti già in pista a chilometri di distanza” – continua – “Che richiamo irresistibile, Monza era Monza ma Imola era “la moto”, la Domenica mattina era una processione di gente, di gruppi, di famiglie, con le borse e i sacchi, con le sedie pieghevoli, i tavolini, il pranzo preparato a casa, i cellophane se malauguratamente fosse arrivata la pioggia. Era il nostro primo contatto con la “romagnitudine” – rievoca nostalgicamente il giornalista e motociclista – “

“Tanta gente, a Imola. Nel maggio 1975 ero tra i trenta piloti della 500, con la mia Jada Suzuki bicilindrica” – una gara poco combattuta…. “Ma le cronache parlano di duecentomila spettatori e sul finale molte centinaia di persone entusiaste saltarono reti e cancelli invadendo la pista.” – racconta ancora – “C’era gente seduta sul guardrail alla Piratella e alla Rivazza, i Carabinieri sorvegliavano in piedi a bordo pista, che non provassero ad attraversare. Alla seconda curva delle Minerali – e questo è un ricordo sicuro – uno spettatore si era sdraiato nel metro d’erba tra il cordolo interno e le balle di paglia. In piega gli passavamo praticamente sopra e quello: felice. Furono meno contenti i piloti dei sidecar, la loro gara venne annullata per l’impossibilità di liberare la pista, e l’organizzatore non voleva pagar loro il premio di partenza.”


IL WEEK-END SUPERBIKE 2023

“Poca gente su tribune e colline, la regia attenta a non farlo capire.” – evidenzia Cereghini – “Nel 2019 Imola fu il round della SBK più seguito dal pubblico, poi si è persa la tradizione e a metà luglio con questo caldo si va al mare…”

sarebbe ancora possibile portare in pista le maree di spettatori appassionati degli anni belli?” – si chiede – “Probabilmente no. Perché i tempi sono diversi, perchè tutto costa esageratamente di più, perché abbiamo tante possibilità di svago, perché non ci emozioniamo facilmente. E poi mancano i campionissimi e le formule attuali forse non sono tanto seducenti. Né per le case né per il pubblico.”

Dorna ci prova” – conclude- “ci sta provando a fondo e a costo di commettere errori. Ma temo che la ricetta non si sia ancora trovata.”