
Oltre agli altri animali come anatre e cigni che vivono nel laghetto delle Acque Minerali, di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi, occorre capire quali siano le soluzioni per risolvere il problema legato al crescente numero dei pavoni.
Questi splendidi animali sono motivo di attrattiva per i frequentatori , in particolare i bambini, che si fermano a guardarli incantati; i loro genitori a fotografarli. Vanno tutelati ma va attuato un piano di prevenzione e di organizzazione, oltre che pianificare eventualmente una sterilizzazione: va garantito loro cibo (se non riescono a procurarselo) dal momento che si nutrono di ciò che trovano come crocchette per i gatti o polistirolo delle casette degli stessi felini. Non si può più improvvisare.
Tempo fa, ad un pavone bianco piaceva planare nel bel mezzo della curva delle Acque Minerali mentre in pista correvano auto da corsa: Area Blu l’ha spostato al Parco Tozzoni per salvarlo.
Al momento, alle Acque ci sono 21 pavoni. Circa 15-16 femmine che a breve depositeranno 4-5 uova ciascuna: ne nascono tre, quattro, anche cinque. Ci ritroveremo una sessantina di nuovi pavoni fra pochi mesi, coi vecchi arriveremo a 80. Un problema serio che va affrontato a modo. Qualcuno è volato via da un abitazione vicina per poi stanziarsi alle Acque. Uno è purtroppo morto a gennaio, trovato nel rio. Chi si deve occupare di questi animali?

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