𝗦𝗶𝗰𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗣𝗶𝗮𝗻𝘂𝗿𝗮 𝗣𝗮𝗱𝗮𝗻𝗮: 𝗹’𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮

𝘐 𝘭𝘪𝘷𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘧𝘪𝘶𝘮𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪 𝘢𝘭 𝘳𝘪𝘣𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘯𝘨𝘰𝘯𝘰 𝘣𝘦𝘯 𝘢𝘭 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘪𝘯𝘪𝘮𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘢𝘭𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘋𝘦𝘭𝘵𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰. 𝘗𝘪𝘰𝘨𝘨𝘦 𝘢𝘴𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘪𝘯 𝘳𝘪𝘢𝘭𝘻𝘰 𝘯𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘴𝘪𝘮𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪

𝘽𝙚𝙧𝙨𝙚𝙡𝙡𝙞 (𝘼𝘿𝘽𝙋𝙤): “𝙎𝙪𝙡𝙡’𝙖𝙘𝙦𝙪𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙚 𝙞𝙣 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙞 𝙧𝙖𝙥𝙞𝙙𝙞 𝙢𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤𝙧 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙙𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙘𝙖𝙥𝙖𝙘𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙩𝙧𝙪𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞𝙖 𝙩𝙧𝙤𝙥𝙥𝙤 𝙩𝙖𝙧𝙙𝙞. 𝙇’𝙊𝙨𝙨𝙚𝙧𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙚̀ 𝙪𝙩𝙞𝙡𝙚, 𝙢𝙖 𝙨𝙩𝙚𝙧𝙞𝙡𝙚. 𝙇𝙤 𝙨𝙩𝙧𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙞 𝙙𝙞𝙢𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙪𝙣’𝙖𝙣𝙖𝙩𝙧𝙖 𝙯𝙤𝙥𝙥𝙖”

L’emergenza siccità che interessa la pianura Padana resta grave: tutte le stazioni di monitoraggio dei livelli delle portate del fiume Po sono ancorate al di sotto delle quote minime dei flussi; le precipitazioni, cadute in modo disomogeneo nell’area distrettuale e talvolta sotto forma di fenomeni violenti e grandine, si sono rivelate scarse; le temperature, dopo un temporaneo abbassamento, sono ritornate sopra gli standard stagionali e con stimata tendenza all’aumento ulteriore già dai prossimi giorni.

Emerge una sola positiva rappresentata dalla parziale ripresa delle quote di alcuni grandi laghi alpini che hanno consentito, negli dieci giorni trascorsi e pur in una acclarata situazione drasticamente deficitaria, una sostanziale stabilizzazione delle portata che a Pontelagoscuro (FE) si attesta a 219 mc/s.

Permangono dunque le incognite legate all’avanzata del cuneo salino nell’area del Delta del Po e la potenziale minaccia, non ancora scongiurata, della possibile intrusione delle acque salmastre, non solo pericolo costante di danno irreversibile all’habitat e alla biodiversità in quelle zone o causa di improduttività colturale, ma anche minaccia costante al comparto idropotabile, vista la presenza operativa, a pochi chilometri, dell’impianto che serve tutt’ora oltre 750 mila persone tra la Provincia di Ferrara e la Provincia Di Rovigo.