Fin dagli anni ottanta, nei giorni di neve, il Parco Tozzoni diventava una vera e propria “stazione sciistica” per gli imolesi; un caratteristico punto d’incontro per i giovani, che affollavano quella “collinetta di sogni” di Via Montericco. Chi col bob, slittino ma anche canotti, sacchi dell’immondizia o addirittura biciclette o copertoni. I voli non erano poca cosa, specie grazie a quella rampa di terra che diventava una vera e propria “catapulta killer”.



All’ora di punta, ovvero dopo le quattro del pomeriggio il parco diventava il cuore pulsante della città: quella piccola ma ripida discesa ai nostri occhi diventava un vero e proprio assaggio di montagna, che ci permetteva di divertirci (tanto) con poco, a chilometro zero.
Senza contare la funzione sociale che poteva vantare; si intrecciavano gruppi di amici e si scivolava insieme. La gara, quella vera, era tra chi caricava più persone a bordo dello slittino.
Da questo rilievo hanno scivolato tre generazioni di imolesi che non potranno non ricordare questi momenti. Quella collina, che domina la Pedagna è stata purtroppo
ricoperta da alberelli: è rimasta soltanto quella dal versante del chiosco, meno ripida.
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