CARO BOLLETTE, EVANGELISTI (FDI): “HERA FACCIA LA SUA PARTE. SUBITO SCONTI IN EMILIA-ROMAGNA SUL MODELLO DI ENI ED ENEL”

Mentre il Governo Meloni ottiene risposte concrete dai grandi colossi dell’energia attraverso un’efficace azione di moral suasion, sul nostro territorio regionale assistiamo al silenzio della principale multiutility locale. È tempo che anche Hera S.p.A. faccia la propria parte per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la tenuta delle nostre imprese. Lo dichiara Marta Evangelisti, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Legislativa, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente alla Giunta regionale.
I dati diffusi da ARERA per il quarto trimestre del 2026, spiega l’esponente di Fdi , sono allarmanti: un aumento della bolletta elettrica del 37,3% che peserà drammaticamente su 3 milioni di clienti vulnerabili nel mercato tutelato. Una vera e propria stangata causata dalle tensioni internazionali che rischia di dare il colpo di grazia ai bilanci familiari e di strangolare il nostro sistema manifatturiero, i cui costi alla produzione sono già cresciuti del 10,9% su base annua, spinti proprio dai rincari del comparto energetico (+34,5%).
A fronte di questa emergenza, continua Evangelisti , i principali operatori nazionali come Eni Plenitude, Enel e A2A hanno risposto prontamente all’appello del Paese e delle istituzioni, lanciando sul mercato libero offerte con blocchi tariffari biennali e sconti commerciali tra il 30% e il 50%, capaci di garantire risparmi stimati in circa 200 euro all’anno per utenza. Non è accettabile che un gigante come Hera, fortemente radicato in Emilia-Romagna e a larga partecipazione pubblica dei nostri Comuni, rimanga a guardare senza attivare analoghi scudi tariffari a favore dei residenti del territorio.
Con l’atto ispettivo depositato in Regione, Fratelli d’Italia chiede alla Giunta un intervento immediato e l’apertura di un tavolo permanente con i vertici della multiutility.
Chiediamo alla Regione di far valere il peso azionario e l’indirizzo politico dei Comuni soci di Hera, incalza la Capogruppo di Fdi, per sollecitare l’applicazione straordinaria di sconti commerciali, tetti massimi ai prezzi dell’energia e piani di rateizzazione a tasso zero per le utenze domestiche in difficoltà e per le Piccole e Medie Imprese. Le aziende nate sul territorio e sostenute dai cittadini emiliano-romagnoli hanno il dovere etico e sociale di restituire protezione e vicinanza alla comunità in una fase di grave crisi energetica. La Giunta esca dal torpore e pretenda da Hera la stessa responsabilità dimostrata dagli altri player nazionali, conclude Evangelisti.