IMOLA | La Polizia di Stato di Bologna ha deferito in stato di libertà una cittadina straniera di origini ucraine, classe 1971, resasi responsabile dei reati di tentata truffa e tentato furto in concorso con altra persona rimasta al momento ignota.   

Nello specifico, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Imola, a conclusione di un’indagine tempestiva condotta dalla Squadra Volante, hanno ricostruito l’operazione a partire dalle denunce presentate nei giorni scorsi da due residenti di Imola.

Secondo quanto ricostruito, il 9 settembre 2026, intorno alle ore 11:00, la prima vittima si trovava all’interno della propria abitazione in via Santa Lucia a Imola, intenta a stendere i panni in terrazzo. In quel momento, una donna sconosciuta appostata in strada ha attirato la sua attenzione chiedendole di aprire la porta con il pretesto di voler ricevere informazioni e contatti diretti del proprietario di un appartamento in vendita al terzo piano dello stesso stabile, così da evitare il pagamento delle spese di agenzia. La sconosciuta è riuscita a farsi aprire l’ingresso e sfruttando la porta lasciata aperta si è introdotta all’interno della cucina insieme a una complice, descritta come una donna dell’est Europa di circa 55 anni, sopraggiunta poco dopo. 

Le due hanno portato la vittima insieme al marito sul terrazzo, distraendoli parlando sempre di compravendite immobiliari. La complice, mostrando i preziosi indossati alla mano destra, ha insistito nel chiedere se la famiglia custodisse in casa oro, denaro o una cassaforte, esprimendo l’intenzione di volerne installare una in vista del futuro immobile da acquistare.   

Di fronte alla risposta negativa dei proprietari, le due donne, muovendosi furtivamente senza alcun permesso, hanno iniziato a perlustrare le varie stanze dell’abitazione alla ricerca di beni di valore. Pur non essendo riuscite a sottrarre nulla di prezioso (se non un cassetto messo a soqquadro), le malviventi si sono infine date alla fuga a bordo di un’autovettura.   

Grazie alla segnalazione al 112 e al successivo intervento della Squadra Volante è stato possibile ricostruire l’intera vicenda. L’analisi accurata dei fatti, unita all’individuazione fotografica effettuata dalle vittime in sede di denuncia, ha permesso di stringere il cerchio attorno alla sospettata principale, riconosciuta senza dubbio come una delle autrici del tentato raggiro.   

L’indagata è stata pertanto deferita all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. Le indagini proseguono al fine di identificare la seconda complice rimasta al momento ignota.