IMOLA, LO SFOGO DI CERONI(ControCorrente): “LA FORMULA 1 CORRE. IMOLA ASPETTA. MA IL NATALE NON PUÒ RESTARE AI BOX.” Il titolare del noto locale di piazza Matteotti critica l’a mancanza’attesa nel conoscere la programmazione per le festività del 2026 mentre la giunta rincorre il Circus: «I mercatini e il centro storico richiedono visione e rispetto per i commercianti».

IMOLA – Mentre il sindaco Marco Panieri vola a Singapore per trattare il rinnovo della Formula 1 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, a Imola esplode il dibattito sulle priorità e sulla programmazione cittadina. A sollevare con forza la questione è Andrea Ceroni, titolare del noto locale “ControCorrente” e della storica pasticceria in piazza Matteotti.

In un duro intervento, Ceroni chiarisce subito che non si tratta di una crociata contro la massima serie automobilistica: «È giusto, anzi doveroso, che un sindaco lavori per mantenere nella propria città un evento di rilevanza mondiale», premette. Ma la domanda che pone all’amministrazione comunale riguarda il futuro imminente: «Che fine ha fatto il Natale 2026 di Imola?».

Il nodo della programmazione e i cantieri in centro

A pesare, secondo l’imprenditore imolese, è l’incertezza su tempi e strategie delle iniziative festive.

«Siamo al 9 ottobre e ancora non è chiaro quale sia il progetto natalizio della città, chi lo organizzerà, dove saranno collocati i mercatini e soprattutto quale visione abbia questa amministrazione per uno dei periodi commercialmente e socialmente più importanti dell’anno».

Una mancanza di anticipo resa ancora più critica dai cantieri che interessano il cuore della città: «Con il Centro Cittadino interessato dai lavori, e quindi con la tradizionale collocazione dei mercatini da ripensare, sarebbe stato ancora più importante muoversi con largo anticipo. Non stiamo parlando di appendere quattro luminarie a novembre. Stiamo parlando di programmazione, economia locale, attrattività, turismo, famiglie, commercio e identità cittadina».

«Il Natale è un diritto della città, non un piano B»

Il rischio evidenziato dal titolare di ControCorrente è che la città finisca per vivere in un perenne stato di attesa subordinato agli impegni e al calendario dell’Autodromo.

  • Il problema non è la Formula 1, ma il fatto che Imola sembra vivere in funzione di essa;
  • Si aspetta di sapere se arriverà il Circus;
  • Si aspetta di conoscere il calendario e di capire quali opportunità si presenteranno.

«E intanto la città aspetta», incalza Ceroni. «Io credo che il ragionamento debba essere esattamente l’opposto. Imola dovrebbe avere già un progetto natalizio importante, ambizioso, organizzato, capace di rendere vivo e attrattivo il centro storico, indipendentemente dal fatto che la Formula 1 torni oppure no».

«E se poi il Circus dovesse arrivare proprio a dicembre? Troverebbe una città già pronta a festeggiare. Una città illuminata, viva, con mercatini, iniziative, spettacoli, attività commerciali coinvolte e un’atmosfera capace di accogliere tifosi, turisti e cittadini. Questo sarebbe un motivo di orgoglio e la dimostrazione di una città che funziona, non una città che aspetta un evento mondiale per decidere cosa diventare».

L’appello all’Amministrazione

L’intervento si conclude con un appello diretto al primo cittadino e alla giunta per tutelare chi garantisce la vitalità del centro per tutto l’anno:

«Il Natale non è un piano B della Formula 1: il Natale è un diritto della città, non un’opzione del calendario sportivo. Stiamo parlando di rispetto verso chi in questa città vive, lavora, investe e tiene accese le proprie attività dodici mesi all’anno.

Sindaco Panieri, continui pure a lavorare per la Formula 1. Ma ci dica anche che cosa avete intenzione di fare per il Natale di Imola. Perché dicembre arriva comunque, con o senza Gran Premio. E Imola non può continuare a restare ai box in attesa del semaforo verde di qualcun altro».