Imola è attraversata da una profonda ondata di commozione. Nelle ore successive alla notizia della sua scomparsa, centinaia di messaggi d’affetto da parte di amici, conoscenti e concittadini si sono susseguiti per ricordare Gianni Sanna, venuto a mancare proprio nel giorno in cui spegneva 88 candeline.

Figura simbolo dello sport locale – prima come campione di lotta e poi come allenatore – Sanna è stato anche il fondatore di “Foto Olimpia”, storico negozio che custodisce oggi uno degli archivi fotografici più preziosi del territorio. Attraverso il suo obiettivo ha saputo raccontare oltre mezzo secolo di storia cittadina, immortalando non solo lo sport, ma l’intera vita sociale imolese.

Alcuni dei suoi scatti sono diventati leggendari. Basti pensare alla fotografia che ritrae Gilles Villeneuve ed Enzo Ferrari, un’immagine che ha fatto letteralmente il giro del mondo, o allo scatto di Michael Schumacher a colloquio con l’Avvocato Agnelli. E poi, forse, il ritratto più iconico: quello di Ayrton Senna, realizzato nel 1994, pochi mesi prima della tragedia. È la stessa foto che è stata poi utilizzata per la ceramica commemorativa in onore del pilota, inaugurata nel 2004 alla presenza della famiglia presso la tribuna centrale dell’Autodromo.

Con Gianni Sanna se ne va un testimone prezioso, l’esempio perfetto di come, attraverso un solo scatto, si possa racchiudere un’epoca, un’emozione e l’anima di un’intera città.

Le esequie si terranno lunedì 28 settembre. La camera mortuaria sarà aperta dalle 14 alle 14.45, poi seguirà la messa nella chiesa di Croce in Campo.