Piacenza, i cittadini si mobilitano contro la nuova tariffa sui rifiuti: al via una raccolta fondi per il ricorso al TAR

PIACENZA – La battaglia contro il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti e la relativa tariffazione a Piacenza si sposta sul piano legale, supportata da una mobilitazione cittadina. Il comitato “Torniamo al comune pulito” ha infatti lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, organizzata da Eleonora Poli, per sostenere le spese legali necessarie a presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).

L’obiettivo dell’azione legale è chiaro: chiedere l’invalidazione del Piano Economico Finanziario (PEF) e del nuovo regolamento relativo alla Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP) introdotto dal Comune. La speranza dei promotori è quella di ottenere un ritorno normativo e legale alla vecchia TARI, ripristinando le precedenti tariffe e il precedente sistema di gestione e raccolta dei rifiuti.

Le ragioni del ricorso: le irregolarità denunciate dal comitato

Alla base della protesta ci sono quelle che il comitato definisce “numerose e documentate irregolarità” nell’applicazione del nuovo sistema. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono, in particolare, almeno 100 cassonetti per la raccolta indifferenziata da 1100 litri, rimasti ad accesso completamente libero sul territorio comunale.

Secondo i promotori del ricorso, la presenza di questi bidoni vanifica del tutto l’impianto stesso della Tariffa Corrispettiva Puntuale, violando il principio cardine del “paghi quanto inquini”. Le criticità evidenziate sono molteplici:

 Inattendibilità dei calcoli: Chiunque, liberamente, può conferire i propri rifiuti nei vecchi bidoni, rendendo di fatto inutile e inattendibile il conteggio delle svuotature dei nuovi mastelli per il resto della cittadinanza.

 Rifiuti “forestieri”: I cassonetti ad accesso libero potrebbero facilmente essere utilizzati da persone che non risiedono nel comune, accogliendo rifiuti provenienti da fuori.

 Costi spalmati su tutti: L’onere dello smaltimento dei rifiuti conferiti in questi grandi cassonetti verrà presumibilmente ripartito su tutta la cittadinanza, penalizzando anche chi si attiene in modo rigoroso alle nuove regole e non li utilizza.

A queste motivazioni tecniche si aggiunge un’ulteriore anomalia segnalata nel regolamento comunale: un articolo che prevede, per le utenze aggregate, il calcolo della tariffa puntuale basato su un forfait prestabilito di 3 componenti ad alloggio. Un dettaglio che il comitato ritiene ingiusto e contrario alla natura “puntuale” della tassa.

La campagna fondi

La pagina GoFundMe lavora in parallelo a un’altra raccolta fondi tramite IBAN, al fine di raggiungere la cifra totale necessaria per depositare l’atto amministrativo. Attualmente, sulla piattaforma online, la mobilitazione ha iniziato a raccogliere i primi contributi (circa 230 euro donati finora da una decina di sostenitori), ma il comitato spera in un’ampia partecipazione civica per far sentire la voce dei cittadini piacentini scontenti della nuova gestione.

Per chi volesse approfondire o contribuire, la campagna è raggiungibile cercando “Ricorso al Tar” organizzata da Eleonora Poli sulla piattaforma GoFundMe.