AREA BLU SENZA GUIDA: CARAPIA (FDI) : IL FALLIMENTO DEL BANDO DG È LO SPECCHIO DI UNA GESTIONE POLITICA COMPLETA…MENTRE FRATELLI D ITALIA CHIEDE CHIAREZZA!

Il fallimento del bando per il nuovo Direttore Generale di Area Blu è la cronaca di un disastro annunciato e lo specchio fedele di come la sinistra imolese gestisce le sue partecipate. Lo dichiara Simone Carapia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Imola.Apprendiamo che la procedura è formalmente conclusa e priva di esito perché l’unico candidato rimasto nella short list ha preferito fare un passo indietro dopo averci pensato a lungo. E come dargli torto? Chi mai accetterebbe di mettere la propria faccia e la propria firma su una società in-house che negli ultimi anni è finita costantemente nell’occhio del ciclone, tra ammanchi di bilancio, polemiche politiche e guerre interne, per una retribuzione di 95mila euro lordi all’anno? Per un manager con dieci anni di esperienza dirigenziale, quella cifra è semplicemente fuori mercato, soprattutto se rapportata alle enormi responsabilità e alle macerie politiche che si ereditano in via Lambertini.La verità è che Area Blu è diventata una patata bollente che nessuno vuole più toccare. Da mesi la società è senza una guida operativa e le deleghe sono in capo alla presidente Baldazzi: una situazione di precarietà intollerabile per un’azienda che gestisce servizi pubblici essenziali per i cittadini di Imola.La sinistra ha trasformato una partecipata strategica in un problema cronico. Ora si tornerà a spendere tempo e soldi pubblici per un nuovo bando, sperando che qualcuno si immoli. Fratelli d’Italia pretende che la Giunta Panieri venga immediatamente a riferire in Commissione e in Consiglio Comunale: i cittadini imolesi hanno il diritto di sapere qual è il vero stato di salute di Area Blu e come si intende uscire da questa palude gestionale.

Simone Carapia- Consigliere Comunale Fratelli d’Italia Imola

Ilyan Dosi Fratelli d’Italia AREA BLU, L’UNICO CANDIDATO DIRETTORE RINUNCIA.

Siamo davanti a un fatto che merita chiarezza politica e amministrativa: l’unico candidato alla direzione di Area Blu, società in house controllata dal Comune di Imola, ha rinunciato.
Una società strategica per la città, che gestisce infrastrutture, manutenzioni, mobilità, patrimonio e opere pubbliche, si ritrova ancora una volta alle prese con una situazione che solleva interrogativi sulla capacità di programmazione e gestione delle società partecipate.
E non è un dettaglio. Area Blu è una società di dimensioni e responsabilità importanti, con il Comune di Imola che detiene oltre il 91% della partecipazione.
Perché l’unico candidato ha rinunciato?
Quali sono state le motivazioni?
La procedura dovrà ripartire da zero?
Quanto tempo perderemo ancora per avere una guida stabile e autorevole?
La sinistra che governa Imola deve smettere di considerare le società partecipate come un affare interno alla maggioranza.
Sono società pubbliche nelle quali transitano soldi pubblici per elargire servizi pubblici.
E quando qualcosa non funziona, i cittadini hanno il diritto di sapere perché.
Dopo anni di vicende, cambi ai vertici e difficoltà nella governance, Area Blu avrebbe bisogno di stabilità, competenza, trasparenza e una vera visione industriale, non di improvvisazione.
La domanda politica è semplice: chi governa Imola si assume finalmente la responsabilità di quello che accade nelle sue partecipate?
Urgono risposte,chiarezza, trasparenza ma soprattutto una gestione delle società pubbliche all’altezza della città.
Imola merita molto più di questo.

(Ilyan Dosi consigliere comunale Fratelli d’Italia)