Dal prossimo 20 luglio, i supermercati Sigma dei quartieri Pedagna e Zolino, a Imola, abbasseranno le saracinesche. Una chiusura che porta con sé non solo la forte preoccupazione dei dipendenti per il proprio futuro occupazionale, ma anche un grave allarme per l’intera comunità. Qualora questi punti vendita dovessero venire acquisiti da una nuova proprietà, i lavoratori dovrebbero verosimilmente mantenere il loro posto; tuttavia, parlando con alcuni di loro in questi giorni, l’apprensione è palpabile e del tutto comprensibile.

Oltre al dramma lavorativo, c’è un risvolto sociale altrettanto importante: con queste serrate, a entrambi i quartieri verrà a mancare un presidio fondamentale per l’acquisto di derrate alimentari, penalizzando in particolar modo le fasce più fragili della popolazione, come gli anziani. A Zolino la situazione è critica, data la quasi totale assenza di altri esercizi commerciali simili; alla Pedagna resiste qualche attività di vicinato, come una macelleria, ma la perdita del supermercato rappresenta comunque una mancanza improvvisa e gravissima. Se questi due presidi verranno a mancare definitivamente, diventerà un vero problema per chi è abituato a fare la spesa sotto casa, per chi non possiede un’automobile e per chi necessita di fare piccoli acquisti quotidiani. Per anni in questi spazi ha operato un Conad, successivamente acquisito a marchio Sigma, il quale oggi è travolto da una situazione economica drammatica.

La crisi che sta colpendo i punti vendita imolesi si inserisce infatti nel più ampio e grave dissesto del Gruppo Realco, colosso cooperativo della grande distribuzione organizzata (GDO) con sede a Reggio Emilia. La società, titolare di marchi storici come Sigma, Ecu ed Economy, sta affrontando a livello nazionale un periodo nerissimo, che ha già lasciato pesanti strascichi in altri territori, come quello piacentino.

Il precedente: l’asta deserta di giugno, l’intervento di CONAD per un pezzo minore

Solo poche settimane fa, il 12 giugno, la prima fase della crisi ha registrato una forte battuta d’arresto al Tribunale di Bologna. Durante l’udienza relativa alla procedura di vendita nell’ambito del concordato (anche il punto vendita di Via G. Di Vittorio 1/C a Imola è incluso nel concordato preventivo del Gruppo Realco) i lotti (dall’1 al 4) sono andati completamente deserti.

I nuovi bandi: l’ultima speranza di agosto

A quasi un mese di distanza da quella fumata nera, la situazione ha visto un parziale sblocco l’8 luglio, con una nuova iniziativa del Tribunale di Bologna che ha disposto la vendita senza incanto del complesso aziendale del colosso reggiano. Sono stati pubblicati due nuovi bandi distinti: uno dedicato alla vendita delle sole attività commerciali (i negozi a insegna Sigma, Ecu ed Economy) e uno per la cessione degli immobili.

Per cercare di facilitare i compratori, il bando relativo alle attività commerciali è stato strutturato in diverse opzioni, che decideranno le sorti di decine di punti vendita, inclusi presumibilmente quelli imolesi e piacentini:

 Lotto 1 (Onnicomprensivo): include tutti i 40 punti vendita del Gruppo Realco, con un prezzo base di 9.785.000 euro.

 Lotto 2: comprende 11 punti vendita (al prezzo base di 5,8 milioni di euro), tra cui figurano tre dei supermercati piacentini chiusi.

 Lotti “spezzatino”: permettono l’acquisto dei singoli punti vendita separatamente, offrendo una chance di acquisizione individuale mirata per gli investitori locali o per catene concorrenti interessate a specifiche posizioni strategiche nei quartieri.

Per questa nuova e decisiva fase, che rappresenta l’ultima speranza per salvare i presidi territoriali e i posti di lavoro di centinaia di dipendenti tra Imola, Piacenza e il resto dell’Emilia-Romagna, i potenziali acquirenti avranno tempo di presentare le loro offerte entro il 3 agosto.

CONAD Centro-Nord si è aggiudicata il Lotto 5, del valore di 22 milioni di euro, comprendente nove negozi e cinque immobili, che hanno sede nel reggiano.