IMOLA – Un polmone verde storico che rischia di trasformarsi in un problema di salute pubblica. È questo il grido d’allarme lanciato da Fratelli d’Italia sullo stato in cui versa il Parco delle Acque Minerali di Imola. Con l’arrivo del caldo estivo, la situazione nell’area verde è precipitata, spingendo la capogruppo in Assemblea Legislativa, Marta Evangelisti, e la consigliera comunale Manuela Sangiorgi a chiedere un intervento ispettivo e strutturale immediato alla Giunta regionale.
L’allarme: fontane spente e fauna a rischio
Le segnalazioni dei cittadini e dei comitati locali descrivono uno scenario critico sul fronte idrico.
- Il rio Rondinella è completamente in secca.
- I sistemi di ricircolo dell’acqua dei laghetti sono fuori uso.
- La storica Fontana dei Leoni è spenta da tempo.
“La mancanza di ricircolo condanna la fauna locale a vivere in acque stagnanti a forte rischio di eutrofizzazione (l’eccesso di sostanze nutritive che toglie ossigeno all’acqua)”, spiegano Evangelisti e Sangiorgi. “I cittadini sono stati privati di un fondamentale punto di refrigerio proprio nei mesi più caldi”.
Emergenza igienico-sanitaria: avvistate tane di roditori
Il punto più critico della denuncia riguarda però la sicurezza sanitaria. Secondo quanto riferito dalle esponenti di FdI, l’area è colpita da una vera e propria emergenza ratti.
Numerosi frequentatori del parco hanno infatti documentato la presenza di grosse tane di roditori a ridosso del recinto dei palmipedi, un’area frequentata quotidianamente da famiglie e bambini. “Questo non è solo degrado visivo, è un potenziale pericolo per la salute pubblica ai sensi delle leggi sanitarie vigenti”, incalzano le consigliere.
Nel mirino la gestione di Area Blu
Fratelli d’Italia punta il dito contro la società in-house del Comune:
“L’azione di Area Blu si sta dimostrando cronicamente insufficiente. Non si può continuare a gestire un patrimonio storico e naturale con la logica dei ‘rattoppi’ e degli interventi tampone dell’ultimo minuto. Servono soluzioni definitive per il ripristino delle sponde, dei sentieri franati sul Monte Castellaccio e per la pulizia profonda dei fondali”.
L’interrogazione alla Giunta regionale
Il caso è ufficialmente approvato in Regione tramite un’interrogazione formale firmata da Marta Evangelisti e indirizzata alla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale.
Attraverso questo atto, il partito di centrodestra chiede impegni precisi:
- Derattizzazione immediata: Attivazione urgente del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Imola per una radicale sanificazione dell’area.
- Fondi speciali: Stanziamento di risorse regionali straordinarie per la rigenerazione strutturale del parco.
- Controllo sulle in-house: Un monitoraggio più severo sugli standard di servizio offerti da Area Blu.
“Imola, specialmente in concomitanza con i grandi eventi internazionali che ospita, non può permettersi un simile biglietto da visita”, conclude Evangelisti, annunciando che la battaglia politica si sposterà su tutti i livelli istituzionali: dopo la Regione e il Comune di Imola, la questione verrà sollevata anche in Città Metropolitana dal capogruppo bolognese Nicolas Vacchi.
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