COMUNICATO STAMPA DI FRANCESCO GRANDI (Patto per il Nord – Imola) “Targhe del monumento nel degrado”
«La tutela dei monumenti ai caduti si basa su un quadro normativo che li riconosce come Beni Culturali grazie soprattutto alla Legge n. 78/ 2001, che ha esteso il regime di protezione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio a tutti i monumenti della Grande Guerra, inclusi parchi e viali della rimembranza, stabilendo obblighi di tutela, conservazione e valorizzazione tramite le Soprintendenze e il Ministero della Cultura, in linea con l l’Art 9 Costituzione. Questa premessa per arrivare quindi a Imola all’ Giardino Stefanino Curti, dove ora è posto il Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, che ricorda e onora 533 giovani soldati imolesi caduti sul Carso. Questa Stele fu smontata da Piazza Matteotti nel 2006. Fu un atto di forza dall’ Amministrazione Comunale che , dopo avere vinto un braccio di ferro legale contro i Comitati dei Parenti dei Caduti che ne contestavano lo spostamento, riuscì a spostare il Monumento in questa Sede . Fu a memoria d’ uomo, una delle pagine amministrative più indegne degli ultimi decenni, che oltre a calpestare la memoria dei Caduti, costo’ ai contribuenti alcuni milioni di Euro. Fu rimontato quindi in questo piccolo giardinetto, intitolato alla Medaglia d’oro Stefanino Curti, una piccola striscia di terra posta a fianco della Storico Canale dei Mulini. Occultato in mezzo ad alberi e, attorniato quasi giornalmente, da una torma di cani impegnati nei loro bisogni corporali . Ma questo è ancora nulla, se osserviamo lo stato di abbandono a cui si è arrivati. Un’ immagine che stride fortemente con la Corona di Alloro, che ogni anno in occasione delle Celebrazioni, viene ” deposta” in Pompa Magna dalle Autorita’, con tanto di discorso e ci verrebbe da dire di ostentata ” solennita” . Un abbandono che contrassegna fortissimo deterioramento delle lapidi, ove sono iscritti i nomi dei Caduti. Condizioni oltraggiose, che offendono a nostro avviso la memoria di chi è caduto per la difesa della Patria, ma che segnalano anche, che chi dovrebbe fare rispettare la legge 78/ 2001, pare al momento completamente assente. Domanda: cosa fanno e dove sono l’ Amministrazione Comunale, la Soprintendenza e le Associazioni d ‘Arma per fare rispettare la Legge attualmente in vigore e onorare degnamente la memoria dei nostri giovani caduti imolesi? Basta forse la sfilata annuale.. per sentirsi a posto la propria coscienza e, magari anche con i propri Doveri Istituzionali?»
Patto per il Nord – Sezione di Imola- Il Segretario -Francesco Grandi
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