Imola: si schianta contro una recinzione e scappa, poi finge di essere il fratello per nascondere la patente sospesa. Denunciato.
L’uomo, rintracciato dalla Polizia Locale in una sala slot poco dopo l’incidente, aveva fornito generalità false approfittando della somiglianza familiare. Tradito dai controlli incrociati e dalla perizia degli agenti.
IMOLA – Ha causato un incidente nella notte per poi darsi alla fuga, sperando di farla franca. Quando è stato rintracciato dagli agenti, ha tentato un’ultima, disperata carta: spacciarsi per il fratello minore incensurato. Il motivo? La sua patente era già stata sospesa. È finito nei guai A.F., autotrasportatore di 33 anni residente a Imola, denunciato dalla Polizia Locale del Nuovo Circondario Imolese per sostituzione di persona e falsa attestazione a pubblico ufficiale, oltre alle sanzioni previste dal Codice della Strada.
La dinamica e la fuga
I fatti risalgono alla notte dello scorso 31 ottobre 2025. Intorno alle 00:30, una pattuglia è intervenuta in via Pisacane, dove un autocarro aveva divelto la recinzione di una proprietà privata. Il conducente, invece di fermarsi, si era allontanato rapidamente.
Da videosorveglianza testimonianze e controlli incrociati sugli archivi telematici della Polizia Locale del Nuovo circondario imolese si è riusciti a ricostruire un modello di camion e il suo percorso che si concludeva in una sala slot.
Il controllo e la scusa del “peso aumentato”
Gli agenti si sono recati immediatamente nel locale, trovando nel parcheggio l’autocarro con i segni dell’urto. All’interno della sala slot hanno individuato un uomo corrispondente alla descrizione, che ha ammesso di essere alla guida del mezzo.
Sprovvisto di documenti, l’uomo ha dichiarato verbalmente di chiamarsi C.F. (classe 1998). Tuttavia, dal controllo in banca dati, la foto della patente associata a quel nome mostrava un volto simile ma questo non ha ingannato gli operatori. Alle contestazioni degli agenti, l’uomo ha risposto prontamente di aver subito un notevole aumento di peso negli ultimi anni, giustificando così la differenza somatica.
Le indagini e la scoperta dell’inganno
Non convinti del tutto, gli operanti hanno attivato una serie di verifiche alcune anche presso la ditta proprietaria del camion ed è crollato il castello di bugie: hanno scoperto che il mezzo coinvolto nel sinistro era stato affidato ad A.F., (fratello maggiore di C.F.) vera identità del soggetto che risultava aver fornito generalità false agli agenti la sera dell’incidente.
Confrontando la foto della patente di A.F. con l’uomo fermato la notte del 31 ottobre, gli agenti hanno avuto la conferma definitiva: si trattava della stessa persona.
I precedenti e la denuncia
Dagli accertamenti è emerso il motivo dello scambio di identità: A.F. aveva la patente sospesa per un anno (fino a giugno 2026). L’uomo, peraltro, non è nuovo a episodi simili: nel dicembre 2024 era già stato denunciato per fuga e omissione di soccorso in seguito a un grave incidente con feriti. L’uomo è stato ora denunciato e dovrà rispondere delle false dichiarazioni rese per cui rischia una pena da 1 a 6 anni di reclusione e delle violazioni al Codice della Strada per cui è stato sanzionato per oltre 300 euro.
Le dichiarazioni del Comandante Massimiliano Galloni
Encomiabile il lavoro dei miei agenti che hanno scoperto un abile tentativo di aggirare la legge nonostante fossero in atto i preparativi per un grande evento come il Monsterland, oltre 31 mila giovani stavano per arrivare attorno alla zona del circuito e hanno rappresentato una grande sfida che avrebbe potuto distogliere l’attenzione dalle altre parti del territorio, ma sono felice che i miei operatori non abbiano abbassato la guardia, mostrando che la Polizia Locale compie il suo lavoro di vigilanza anche durante i grandi eventi non perdendo d’occhio il nostro obiettivo principale che è la sicurezza in tutto il circondario.
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