SCOPERTA FRODE SUPERBONUS, CARAPIA (FDI) “Stupiti che si faccia già campagna elettorale, ma meriti vanno a Finanza” UNITI POSSIAMO: “Irrituale quella foto coi finanzieri”

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERE CARAPIA (FDI)

Apprendiamo con piacere che anche a Imola sono in corso indagini atte a scoprire truffe relative al famoso bonus 110%. Una legge che ha dato, forse dei benefici esagerati ad alcuni, ma soprattutto che essendo stata mal scritta, ha consentito che il mercato edile subisse una ubriacatura che portò ad un incremento dei prezzi e a situazioni di possibile truffe
Le Finanziarie del Governo Meloni sono tutte state penalizzate da questo Bonus 110%. Si parla oggi di 110% ma per il bonus facciate il rischio era anche maggiore non necessitando di una certificazione asseverata di un tecnico abilitato.
Ovviamente alla fine i veri truffati saranno magari i condomini che hanno aderito, con un atto di mal riposta fiducia a tecnici, imprese o amministratori a delle pratiche che si sono rivelate non oneste.
Anche in questa vicenda il Sindaco Panieri si vuole porre in vista e pavoneggiarsi. Comprendiamo che le elezioni sono vicine ma il merito va dato alla Guardia di Finanza.
Gli Uffici Comunali hanno sicuramente fatto il loro dovere mettendo a disposizione degli inquirenti i documenti che venivano loro richiesti, ma si fatica a vederne un particolare merito, vuole forse il Sindaco sotto intendere che hanno fatto qualcosa in più del dovuto ?
Le truffe sono di natura economica e non principalmente di natura tecnica-urbanistica.
Siamo veramente stupiti di vedere Panieri intraprendere con tanto anticipo una campagna elettorale che non di dovrebbe generargli tante preoccupazioni e ansie.

(Simone Carapia – Capogruppo FDI Nuovo Circondario Imolese)

COMUNICATO STAMPA “UNITI POSSIAMO”: FRODE BONUS 110.IL CIRCONDARIO E IL COMUNE DI IMOLA SONO  TERRITORI  SICURI, A DIFESA  DI CITTADINI E LEGALITA’?

La megafrode sul bonus 110 scoperta a Imola ci colpisce profondamente,  in quanto ci conferma il profondo bisogno di legalità, sicurezza e controlli che questo territorio manifesta, in molteplici ambiti. Purtroppo ogni genere di trascuratezza non fa che ampliare e ingigantire i problemi, rendendoli interconnessi ed inestricabili. 

E’ noto che il degrado porta altro degrado, che i colletti bianchi sono infiltrati da organizzazioni criminali e mafiose e che la nostra regione è pesantemente compromessa soprattutto per il riciclaggio di denaro sporco. In un contesto già impegnativo, ad esempio utilizzare le forze dell’ordine per un grande rave che concentra notoriamente problemi di abuso, significa distoglierle da compiti più importanti per la città. In generale creare aggravi non necessari e  depotenziare i controlli in vari ambiti non fa che aprire sempre più falle che si rafforzano reciprocamente. 

Il  bonus 110 ha ottenuto enormi risultati (ha avuto anche difetti che avrebbero dovuto essere mitigati ma non c’è stato tempo) aumentando di molto il PIL e il gettito fiscale e migliorando energeticamente molti edifici, ma si è scontrato con un sistema amministrativo e finanziario non adeguati. I controlli preventivi sugli immobili sono risultati lunghi e farraginosi, gli abusi bloccanti e non sanati hanno creato situazioni difficili dal punto di vista di proprietari e lavoratori del settore, il sistema finanziario non è sempre stato all’altezza  mentre  alcune speculazioni sono stata vergognose.

Vogliamo quindi ribattere a chi sostiene che l’operazione è stata completamente sbagliata o, falsamente, afferma a livello nazionale che ne paghiamo ancora le conseguenze, che il vero problema risiede nei controlli e nella capacità della pubblica amministrazione in generale di effettuarli. 

Invece di rimediare si è diffuso un andamento generale, di governo ma anche apprezzato dal PD, di deresponsabilizzare rispetto alle comunità, di garantire immunità agli amministratori locali e depotenziare i controlli ad esempio di Soprintendenze e  Corte dei Conti.

Quindi un sentito grazie da parte nostra quindi alle forze dell’ordine che in questo contesto così sfavorevole sono comunque riuscite a far emergere situazioni di tale importanza e aggiungiamo che troviamo molto sagge e  condivisibili le parole del sindaco:  “Le risorse pubbliche devono essere utilizzate in modo corretto, a beneficio delle famiglie e del territorio e non per arricchimenti personali e scorciatoie illecite”. Parole che vorremmo vedere scolpite nella pietra e recitate come mantra ogni mattina dagli amministratori pubblici, insieme al concetto di “imparzialità”, ovvero quello che impone agli Enti pubblici  di non favorire alcuni a scapito di altri. 

Ma, riflettendo su questo, non ci pare che il concetto sia stato ben compreso dal sindaco rispetto alla propria azione amministrativa. Il primo rilievo è  veniale,  ma riguarda la continua promozione di se stesso, con una bella foto quanto irrituale  in mezzo ai finanzieri. Anche in questo caso volta a ottenere un  vantaggio di immagine da una questione in cui, teoricamente, non risulta coinvolto se non per una normale e doverosa collaborazione con gli inquirenti.

Poi gli aspetti più sostanziali, a partire da quello più eclatante e clamoroso delle SCORCIATOIE del lungo fiume a favore di autodromo, con lavori iniziati con pareri di massima e senza i progetti definitivi, utilizzando 8 milioni di fondi pubblici UNICAMENTE  per costruire un muro a protezione dello stesso e per compensare i problemi idraulici così arrecati alla città, senza mettere in sicurezza proprio niente.  (Gli atti lo dicono chiaramente, nonostante le parole contrarie). Devastando anche  l’ambiente in modo irreparabile e non necessario, chhe interessi ha tutelato? Quelli di chi guadagna dall’autodromo? (non Formula Imola, sempre sull’orlo della crisi di nervi; non i cittadini comuni; forse le solite aziende assegnatarie dei lavori, come ognuno può constatare da sè). E’ questo il beneficio per i cittadini e le famiglie?

Abbiamo altri esempi, come la questione trasferimento del Circondario all’Osservanza in cui casualmente ritroviamo qualcuno che lavora al lungofiume. Si tratta di un progetto insufficiente e tappabuchi dopo decenni in cui si sono solo sprecati inutilmente soldi in progetti inattuati e tentativi di speculazione (con relativo abbattimento della Villa dei Fiori). 

Che dire del beneficio per i cittadini con la discarica, con tutti i problemi ambientali che ha creato e quelli non ancora risolti di traffico, inquinamento, bonifica e gestione post mortem, in cui il comune ha accettato di chiudere solo quando ormai era inevitabile e se ne è pure vantato, per un supposto mantenimento della parola data, mentre il  Consiglio il Sindaco affermò  che la discarica sarebbe stata riaperta solo per emergenza alluvione, smentito dalla stessa Priolo e dai fatti. 

Non è stato forse un intervento completamente a favore di Hera? Come si smaltiscono  i nostri rifiuti ora che la discarica è chiusa? Pare che si riesca comunque, stranamente, nonostante questo argomento sia  sempre usato per zittire chi protestava.

Non è sempre per favorire Hera e persino Leonardo (che principalmente fabbrica armi) che si è consentito sul territorio imolese l’impianto di riciclo del carbonio, che genera inquinamento acustico e di traffico?

Non è stato per favorire un’attività privata fallita più volte a Vicenza che si è fatta una variante urbanistica, con parere negativo di Autostrade,  per insediare un kartodromo a Imola?

Non è per favorire grosse imprese, rifiutate da altri comuni  che il Sindaco ha blandito, con ricadute economiche minime sul territorio, trattandosi solo di capannoni non produttivi con  lavoro di bassa qualità,  ma grave danno  ambientale e consumo di suolo agricolo,  che si prevedono mostruosi poli logistici?

Non è per favorire alcuni predestinati che si sono fatti bandi e scelte per importanti cariche pubbliche, o con requisiti simili a carte di identità o senza per chi non li aveva?

DI QUALI RISORSE PUBBLICHE USATE CORRETTAMENTE PARLA PANIERI?

(ASSOCIAZIONE CULTURALE – UNITI POSSIAMO)