Il Comitato Acque Rovigo Santerno interviene, dopo qualche tempo, per fare il punto sulla situazione che coinvolge il corso d’acqua, flagellato da una frana che ha prodotto uno sversamento di rifiuti nel torrente. A distanza di sei mesi, fanno sapere, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha rimosso gran parte dei rifiuti lungo l’alveo. La frana – mettono in chiaro – competenza del Comune di Palazzuolo, è stata messa in sicurezza? “Purtroppo no” – allargano le braccia dal Comitato – “un’enorme quantità di rifiuti è ancora lì, esposta alle intemperie. Il tempo stringe” – il monito – “con l’inverno alle porte, piogge e piene rischiano di trascinare nuovo materiale nel terrente, vanificando il lavoro del consorzio, dei volontari e delle risorse pubbliche già spese. Molto è stato fatto” – mettono in chiaro – “ma tanto resta ancora da fare. Per questo chiediamo risposte chiare sulle tempistiche degli interventi. Non abbandoniamo il Rovigo, è l’appello dei cittadini , partecipiamo alle raccolte, continuiamo a prenderci cura del territorio .
foto tratte da “IL FILO DEL MUGELLO”


GLI OPERATORI ECONOMICI “STAGIONE SOTTO TONO, PER NON DIRE PEGGIO”
Se dell’inchiesta non si sa nulla (era stato depositato un esposto in Procura ormai diversi mesi fa) si conoscono i dati a conclusione della stagione estiva. A fare un bilancio sono gli operatori economici del territorio, di attività che basano il lavoro in gran parte sull’afflusso di frequentatori del fiume e delle escursioni, vista la grande bellezza del luogo, che attirava persone da molte province.
Su La Nazione del 26 Settembre,come ripreso da Il Filo – alcuni operatori economici della zona, pur nell’assenza di dati a livello aggregato, lasciano le loro testimonianze di una stagione certamente sottotono, per non dire di peggio.
La titolare dell’agriturismo “Orto Torto” Eva Pasquarella, del quale ha di recente parlato anche un articolo della rivista “Gambero Rosso” nei mesi scorsi si è impegnata in prima persona per la difesa e la pulizia del fiume con il suo Comitato, e ha denunciato di aver scattato fotografie che mostrano ancora la presenza di rifiuti.
E, purtroppo, come avevano avvertito, le ripercussioni sul turismo nel territorio non sono mancate. La titolare di uno spaccio ha fatto riferimento a un calo degli escursionisti. Lo conferma Sonia Livi, titolare del ristorante “Da Sonia” a Casetta di Tiara, riposta all’attenzione anche la problematica relativa al cedimento della Sp 429, la strada che costeggia il torrente, che prevedevano inizialmente una chiusura dalle 7.30 alle 19.00. “Abbiamo dovuto prendere l’avvocato – sottolinea su La Nazione – per far riaprire almeno dalle 12.00 alle 15.00.
Insomma, tra collegamenti interrotti e immagine rovinata, è stata una stagione da dimenticare. “Non quel disastro che all’inizio temevo – afferma Sonia – ma il calo c’è stato. Ci vorrà del tempo per recuperare l’immagine che avevamo”. Anche Eva Pasquarella conferma, aggiungendo come ci sia “ancora lavoro da fare, occorre continuare nella raccolta manuale: ci vorranno non settimane, ma mesi e anni”.





