CONCERTO DEL 5 AGOSTO E ALLUVIONE
INTERVENTO DEL SINDACO PANIERI NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 GIUGNO
“Fate le pulci ai documenti” – esordisce così il Sindaco nei confronti delle opposizioni appena intervenute-“ma forse vi dimenticate di leggere con attenzione. Abbiamo fatto un comunicato che ha individuato un luogo e una data.” – riferendosi all’ormai famoso concerto di beneficenza annullato – “E abbiamo detto di lanciare un appello agli artisti e agli organizzatori degli eventi. Non ho scoperto dopo di non essere un organizzatore di eventi – lo sapevo prima. Abbiamo detto di farlo qui” – spiega – “poi se ci sono le disponibilità le raccogliamo, se ci sono i tempi e le condizioni mutano, modificheremo il calendario. Quanto costa cosa fare un concerto? Se l’obbiettivo è raccogliere 70 mila persone ci vuole una struttura con costi importanti . Prima di tutto ci vuole un cast importante” – ricostruisce Panieri – “due, ci vogliono le condizioni. Noi ci siamo dati 15 giorni per cercare di raccogliere queste sollecitazione. Quando abbiamo visto che molti territori erano ancora in difficoltà, ma tanti artisti (ringrazia la Pausini) siccome la data l’abbiamo decisa noi, non avevano la disponibilità. Avevamo chiesto al altri artisti di esserci,  e ovviamente per arrivare a 50 mila persone ci vogliono artisti importanti, che possano garantire un calendario di un certo tipo” – ammette – “e tutti insieme in quella data non c’era più disponibilità Nel frattempo è uscita Reggio Emilia” – spiega il Sindaco -” una proposta condivisibile,  ma come ho detto fin dal primo giorno secondo me il 24 giugno è presto, per quanto mi riguarda, ognuno fa quello che crede,” – specifica-” tutti gli sforzi di solidarietà ben vengano, ci sono stati alcuni artisti che hanno scritto a noi amministratori se potevano mettersi in gioco: alcuni sono andati sul campo, come Pelu, Nek e Cremonini. Massimo rispetto.” – continua-”  nessuno ha detto facciamo un concerto” – si lascia scappare – “abbiamo detto c’è qualcuno disponibile a raccogliere il nostro invito? Io non mi sono risparmiato davanti all’emergenza” – commenta – ” Il sottoscritto é stato coi piedi nel fango. E c’è ancora oggi, perché non è finita. Perché mentre la città va avanti ci sono dei territori ancora in difficoltà. E tutti i giorni rispondiamo a come pulire il fango, aiutare le persone, dare sostegno sociale e non è facile. E di 2 miliardi annunciati, sono 1 miliardo e seicento mila già persi per la strada, forse arriveranno gli altri. “