Imola. Non si fa attendere la replica di GIuseppe Deni, patròn dell’Imolese Calcio, in merito ad alcune dichiarazioni sul Sindaco di Imola che sul Santerno hanno prodotto un piccolo terremoto – “Aveva dieci appartamenti disabitati e li ha destinati a noi come squadra”…. – Tramite un comunicato stampa, la società imolese ha dichiarato quanto segue:
“In risposta alle dichiarazioni del Responsabile della UIL mi corre obbligo precisare che noi abbiamo richiesto al sindaco la possibilità di valutare, essendo venuti a conoscenza che c’erano degli appartamenti sfitti da ristrutturare di poterli concedere al settore giovanile dell’ Imolese Calcio. Preciso, altresì che ad attenzionare il settore giovanile e’ necessario per fare vivere un sogno ai ragazzini e toglierli dalla tentazione di fare scelte sbagliate dalla vita.
L’ intento, quindi, era sociale e non speculativo. In ogni caso la nostra era una semplice richiesta che sarà valutata dall’ amministrazione comunale. Mi corre l’ obbligo precisare che oltretutto noi siamo venuti ad Imola con l’ animo pacifico e con intenzione di fare bene. Alcune frasi del tipo “Deni ha comprato la squadra di calcio e non la città “ sono fuori luogo.”
Poco dopo, Giuseppe Rago (UIL) ha controreplicato a questa teoria, etichettandola come una “toppa peggio del buco”.
Ora la domanda è la seguente? Che seguito avrà la vicenda? Che ruolo avrà la politica negli sviluppi di queste dichiarazioni? Speriamo che quanto prima vengano fatti tutti i chiarimenti del caso.
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