Imola. Un evento riuscito quello del Rolex GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna. Tuttavia, pare che ci sia stato qualche disagio per quanto riguarda i controlli nelle tribune. Alla Rivazza ad esempio, un tifoso segnala come vi fossero molte più persone del dovuto “entrate probabilmente dal prato, poi sedute sugli scalini pericolanti in legno e hanno anche oscurato la visuale”.
Alcuni tifosi hanno inoltre evidenziato che nonostante avessero un biglietto numerato per gli spalti della “collina della passione”, abbiano dovuto faticare non poco per garantirsi il loro posto pagato, dato che era già occupato da altri tifosi che non ne avevano diritto.

da motorionline.com

Quello che ora preoccupa maggiormente sono le condizioni della tribuna Rivazza in cui, a detta del tifoso qui di seguito vi sarebbero stati anche gradini pericolanti. Le foto all’indomani dell’evento denotano una situazione seria. Tuttavia, nei piani di Formula Imola ci sarà sicuramente il rinnovamento delle tribune per l’edizione 2023 come già annunciato.

Qualche lamentela si è innescata anche per via dei disagi generati dal fango, specialmente ai piedi della stessa Rivazza. In particolare, ai piedi della collina vi erano ampie pozzanghere che rendevano l’accesso vicino alle recinzioni un’impresa. Come ricordato nel nostro speciale video dei giorni scorsi, abbiamo documentato che i bobcat con la ghiaia sono entrati in azione fin da subito, ma ovviamente dove fosse possibile (dove passavano)
C’è anche chi non ha riscontrato problemi legati al controllo dei biglietti, mentre qualche tifoso ha spiegato come ad esempio i controlli delle carte d’identità hanno invece latitato in qualche tribuna. Questo può innescare l’accesso di persone col biglietto di altri.

Qualche malcontento è stato generato anche dal ridotto numero di treni regionali disponibili per i tifosi. Come segnalato su alcuni quotidiani il 24 aprile, il regionale veloce per Ravenna in partenza da Bologna era stipato e li capotreno ha chiesto ai passeggeri addirittura di scendere per prendere il treno successivo poiché “il convoglio non si sarebbe trovato in condizioni di sicurezza’” con il ritardo che ne conseguiva.