Una situazione “kafkiana” quella che interessa il Comando di Polizia Locale del Circondario Imolese. O meglio , una situazione da film, quasi come nella pellicola del 1962 “Gli Ammutinati del Bounty” dove il giovane sottoufficiale Marlon Brando prendeva di forza le redini del galeone, dopo aver scagliato gli uomini contro al suo stesso Comandante, interpretato da Trevor Horvard, per via di richieste scellerate di quest’ultimo ai danni dell’equipaggio, stanco, inascoltato e denutrito.
Certo, ad oggi sono ben 18 le richieste di “abbandonare la nave” da parte dell’equipaggio della Polizia Locale del Circondario Imolese, che hanno chiesto un trasferimento simbolico di massa da Imola.
Nei giorni scorsi sono intervenuti anche Carapia e Bugani (LEGA) che hanno reso pubblica la questione.

Nonostante si sia cercato in tutti i modi di fare quadrato, tentando di tappare le falle che fuoriuscivano dal Comando di Via Pirandello– anche con un intervento da parte dei Sindacati che ha, come potuto, fatto da paciere tra le due parti – il Comandante e gli agenti sembrano ormai giunti ad un punto di non ritorno per via di ruggini dovute ad alcuni comportamenti del primo, mal digeriti dai suoi sottoposti, almeno questa è la versione di alcuni operatori che hanno parlato con noi.

Sia chiaro, per quieto vivere, ci si augura che una soluzione possa essere trovata, proprio per il bene comune, in un clima che si riflette anche sulla qualità del lavoro che gli operatori svolgono sul territorio e coi cittadini.


Si è parlato di problemi legati ai turni, gettando fumo negli occhi a chi voleva comprendere cosa succedesse nel comando di Polizia Locale. Il problema è molto più serio rispetto ad un semplice fraintendimento sulla modulazione degli orari. Altroché. Da Imola, gli agenti si lamentano di essere sotto organico e minacciano di scappare per boicottare il comandante: “Siamo quasi dimezzati come numero di operatori” . Perchè? “A Imola siamo 56 piu i 7 del circondario (3 in Vallata e 4 a Medicina) Un totale di 63 agenti, per un circondario da 130.000 abitanti. Alla luce di questa carenza (sempre secondo uno degli agenti) sono state create due unità operative distinte, come “l’ufficio servizi” e una “segreteria comando”.


Chi lavora in questi uffici?

“Sono state assunte due ragazze provenienti dai concorsi ad esempio, che operano come segretarie, dunque non uscendo mai al di fuori della centrale (quindi senza dare manforte sul territorio a livello operativo, possiamo pensare)”
Magari due persone possono essere utili .
Beh, per non appesantire il lavoro delle “agenti-segretarie”, neo assunte, sono state affiancate 2 impiegate amministrative. Così abbiamo le segretarie delle segretarie.”

Ci sono altre novità ancora?
È stata creata una terza unità operativa chiamata “armi e minuto mantenimento”.
A cosa serve questa unità operativa?
“Non lo sappiamo. Potrebbe servire, questo non lo so. Al momento sappiamo solo che in questo nuovo reparto è stato messo un ispettore, che ha il compito di organizzare il tiro a segno, ordinare la carta igienica e occuparsi della cancelleria. “
Un’ispettore?
“Sì.”
Il tiro a segno quante volte verrebbe organizzato?
“Una, due, massimo tre volte l’anno.”
Insomma, alle moltissime richieste di trasferimento (ad oggi sono 18 in pochi giorni) si aggiunge l’andata via di una persona dal 1 maggio che si licenzia x andare nella PL di faenza e entro l’estate ne esce un altro al 99%..”.