Ormai ogni giorno è una ricorrenza diversa. Ieri, 18 marzo, ad esempio, ce n’è stata una molto importante. Si trattava della prima giornata in onore delle vittime del Covid-19. Oggi 19 marzo, un’altra festa, più speciale delle altre. La festa del papà, alle nostre latitudini più semplicemente definita “La festa del babbo”. Dunque, un pensiero a tutti i babbi del territorio imolese.
Forse non tutti sanno che la festa del papà viene celebrata in quasi tutto il mondo, ma ogni Paese la declina in base alla sua storia e alle sue tradizioni. Per questo non esiste un’unica data condivisa in cui viene festeggiata.
In Italia, la festa del papà cade il 19 marzo perché, secondo la credenza, è il giorno in cui morì San Giuseppe, padre putativo di Gesù.
Il culto di San Giuseppe era già praticato nell’Alto Medioevo, ma nel Trecento si cominciò a osservare la sua festa il 19 marzo, anche in Occidente.
Fu Papa Sisto IV a inserire la festività nel calendario romano, nel 1479. Mentre nel 1871, considerando San Giuseppe una figura paterna positiva – incarna infatti la figura di papà buono, modello di vigilanza e provvidenza -, la Chiesa Cattolica lo proclamò protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa Universale. Per questo motivo, nei Paesi di fede cattolica, la festa del papà è il 19 marzo.
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