Nella notte tra venerdì e sabato, i Carabinieri della Bassa Romagna sono intervenuti per due distinti episodi di violenza a breve distanza l’uno dall’altro. Come riporta Il Resto del Carlino, la PM Silvia Ziniti ha aperto due fascicoli: il primo per lesioni aggravate e porto abusivo di arma bianca, il secondo per tentato omicidio.
Il primo fatto è avvenuto in piazza Mazzini a Lugo. Come scrive il Carlino, durante un litigio per futili motivi, un 23enne di origine marocchina ha colpito al volto un italiano classe 2001 con un coltellino multiuso, poi recuperato e sequestrato dall’Arma. La lama ha sfiorato l’occhio della vittima senza causare lesioni gravi; il ragazzo è stato trasportato in ospedale con una prognosi di 15 giorni.
L’aggressore è stato arrestato in flagranza e trasferito nel carcere di Ravenna in attesa dell’udienza di convalida. Il 23enne è difeso dall’avvocato Marco di Marino del Foro di Bologna.
Il gravissimo fatto di Conselice: soccorsi e intervento d’urgenza
Sempre nella stessa notte, intorno alle ore 23:30, i soccorsi e le forze dell’ordine sono dovuti intervenire d’urgenza all’interno di un’abitazione situata a Conselice. Un uomo italiano di 54 anni è stato trovato con una profonda ferita da arma da taglio all’addome, condotta con un coltello da cucina. La lama gli ha perforato e raggiunto il fegato. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri e i sanitari del 118, supportati anche dall’elisoccorso e da un medico rianimatore. Il 54enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena e sottoposto a un intervento chirurgico; pur non essendo in immediato pericolo di vita, resta tuttora ricoverato con prognosi riservata.
A lanciare l’allarme al 118 è stata la compagna della vittima, una donna italiana di 38 anni presente nell’immobile al momento dei fatti. All’arrivo dei soccorritori, entrambi i conviventi si trovavano in uno stato di forte confusione. Inizialmente, anche sulla base delle primissime dichiarazioni rese dai due, le indagini degli inquirenti si erano orientate verso l’ipotesi di un gesto autolesionistico estremo da parte dell’uomo. Tuttavia, a diverse ore dal ricovero all’ospedale Bufalini, le nuove dichiarazioni rese dal 54enne hanno fatto cambiare radicalmente la ricostruzione dei fatti. Alla luce del tempo trascorso, che non ha consentito di procedere con l’arresto in flagranza, la compagna 38enne è stata iscritta nel registro degli indagati a piede libero con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Il coltello da cucina utilizzato per il ferimento è stato recuperato e sequestrato dai Carabinieri
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