Ilyan Dosi FDI:”CAU, QUELLA CHE DOVEVA ESSERE LA GRANDE RIVOLUZIONE IL PROSSIMO MESE VERRA’ DEFINITIVAMENTE ARCHIVIATA”
Inizialmente il centrosinistra locale e regionale li celebravano come la rivoluzione della sanità territoriale, oggi li stanno smontando.
Il PD spieghi senza tanti giri di parole ai cittadini perché di tale situazione.
A Imola siamo davanti all’ennesima promessa del Partito Democratico che, a distanza di pochi anni, sembra destinata a essere archiviata.
I CAU erano stati presentati dalla Regione Emilia-Romagna tramite l’allora governatore Bonaccini come la grande risposta alla medicina territoriale, lo strumento capace di intercettare i codici a bassa complessità e alleggerire i Pronto Soccorso.
Il CAU di Imola era stato inaugurato nel dicembre 2023 tra annunci, comunicati e celebrazioni .

Oggi, però, quello stesso modello viene progressivamente superato e ricondotto verso le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).
In altre parole in poco piu di 3 anni quello che ieri veniva raccontato come il futuro della sanità, oggi viene sostanzialmente mandato in soffitta.
E allora il PD imolese dovrebbe avere il coraggio di spiegare ai cittadini cosa è successo.
Perché se i CAU erano davvero quella straordinaria innovazione che ci era stata raccontata, perché oggi si cambia strada?
E soprattutto: chi si assume la responsabilità politica di questa scelta?

Non ci interessano i giochi di parole e nemmeno gli acronimi.
Ai cittadini interessa sapere se il servizio che avevano a disposizione resterà, dove sarà erogato, con quali orari, con quale personale e con quali prestazioni.
Perché mentre la sinistra emiliano romagnola continua a raccontare una sanità territoriale sempre più efficiente, la realtà sembra raccontare una cosa diversa: prima si inaugurano i CAU, poi si cambia modello e a pagare l’incertezza sono ancora una volta i cittadini.

Dov’è finita la tanto sbandierata rivoluzione dei CAU?
Fratelli d’Italia chiede all’AUSL di Imola e alla Regione Emilia-Romagna di uscire dalla propaganda e dia risposte chiare.
Quali prestazioni saranno mantenute;
quali saranno orari e modalità di accesso;
quale sarà la dotazione di medici, infermieri e personale sanitario;
quali strumenti diagnostici resteranno disponibili;
quali conseguenze sono previste sugli accessi al Pronto Soccorso di Imola;
quali risultati concreti hanno prodotto i CAU dal 2023 a oggi;

quali dati hanno portato la Regione a cambiare modello.
Perché c’è una questione politica che non può essere elusa.
Se il modello dei CAU funzionava, perché cambiarlo?
Se non funzionava, perché il PD lo ha venduto per anni come una grande conquista?
Delle due, l’una.
Quello che non è accettabile è che, dopo aver inaugurato e celebrato un servizio come una svolta epocale, oggi si proceda verso il suo superamento facendo finta che nulla sia successo.
La sanità non può essere fatta di slogan, inaugurazioni e acronimi.
I cittadini di Imola meritano servizi sanitari stabili, efficienti e comprensibili.
Il tempo degli annunci è finito.

Ilyana Dosi
Consigliere comunale – Fratelli d’Italia
Comune di Imola

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