OGGETTO: Stazione di Imola inaccessibile: parte la raccolta firme dei cittadini per chiedere la sostituzione degli ascensori e l’installazione di un servoscala.

Imola Mobilità negata, barriere architettoniche insormontabili e disagi quotidiani insostenibili. Questa è la situazione in cui versa la stazione ferroviaria di Imola a causa del prolungato e ripetuto blocco degli ascensori che collegano il sottopasso ai binari. Di fronte a questo scenario, un gruppo di cittadini e pendolari imolesi ha deciso di dire basta, promuovendo una petizione popolare formale indirizzata al Sindaco e alla Giunta del Comune di Imola.

La mancanza di collegamenti verticali funzionanti esclude di fatto dal trasporto pubblico le fasce più vulnerabili della popolazione: persone con disabilità motoria, anziani, genitori con passeggini e viaggiatori con bagagli pesanti. Una discriminazione quotidiana che lede il diritto costituzionale alla mobilità.

Pur essendo l’infrastruttura di proprietà e gestione di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), i promotori della petizione sottolineano come l’Amministrazione Comunale abbia il dovere istituzionale e morale di intervenire a tutela dei propri cittadini.

Attraverso la raccolta firme, i cittadini chiedono formalmente al Comune di Imola di:

1. Esigere da RFI la sostituzione immediata dei vecchi ascensori con impianti nuovi, moderni e ad alta affidabilità.

2. Richiedere l’installazione urgente di un servoscala(o montascale) provvisorio, per garantire l’accessibilità immediata ai binari durante i tempi tecnici di sostituzione degli ascensori.

3. Pretendere un piano strutturale straordinario per l’eliminazione definitiva di ogni barriera architettonica nel polo della stazione.

4. Vigilare sui tempi di esecuzione, informando con trasparenza la cittadinanza degli sviluppi.

La raccolta firme prenderà il via nei prossimi giorni attraverso banchetti sul territorio e il coinvolgimento di associazioni locali. I promotori invitano tutta la cittadinanza, i pendolari e le forze sociali di Imola a sostenere questa battaglia di civiltà e diritto.

“La stazione è la porta d’ingresso della nostra città e deve essere accessibile a tutti, nessuno escluso. Chiediamo al Comune di farsi portavoce deciso di questo disagio e di diffidare RFI affinché intervenga senza ulteriori rinvii”, dichiarano i promotori della petizione.