West Nile, a Medicina (BO) è stato riscontrata la presenza del virus: Riscontrata la positività in esemplari catturati in zona. Palazzo d’Accursio: “Progetto pilota con maschi sterili funziona, -75% insetti”

La Regione ha comunicato ai Comuni della Bassa Romagna, confinanti con Medicina, che “a seguito della sorveglianza veterinaria attivata nell’ambito del piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi, c’è stato un riscontro di positività al West Nile virus in campioni di zanzare catturate nel territorio di Medicina”. Elemento che fa “attivare anche per la provincia di Ravenna gli interventi di controllo del vettore”.

Ciò significa che saranno messi in atto “ulteriori interventi di controllo della zanzara e di prevenzione dell’infezione nell’uomo e negli equini in tutte le province interessate”, spiegano i comuni della Bassa romagna, ricordando come il virus West Nile sia già “presente in maniera stabile nelle regioni del bacino padano” e che “i serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare”. I Comuni hanno emanato apposite ordinanze e “stanno osservando e realizzando le indicazioni operative valide in tutta la provincia di Ravenna”.

La positività riscontrata fa attivare anche per la provincia di Ravenna gli interventi di controllo del vettore.

Ciò comporta la messa in atto di ulteriori interventi di controllo della zanzara e di prevenzione dell’infezione nell’uomo e negli equini in tutte le province interessate.
Il virus West Nile è presente in maniera stabile nelle regioni del bacino padano, e i serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare.


Le nuove ordinanze prevedono che i soggetti che organizzano manifestazioni con ritrovo di molte persone (presenze di 200 o più partecipanti) all’aperto, nelle ore serali in aree non interessate dalla disinfestazione ordinaria preventiva con larvicidi, sono obbligati a effettuare interventi straordinari preventivi con adulticidi, notificando l’intervento all’Ausl e all’Unione.

Gli eventi – con le medesime caratteristiche sopra descritte – che invece si terranno nelle zone urbanizzate delle città (dove vengono periodicamente trattate le tombinature pubbliche con prodotti larvali) saranno sottoposti a una valutazione delle condizioni ecologiche e degli eventuali interventi straordinari con la collaborazione del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl della Romagna.