A RENDERE PUBBLICO IL SOPRALLUOGO DI COMUNE, AREA BLU E SOPRAINTENDENZA E’ LEGAMBIENTE IMOLA MEDICINA: “Serve un progetto di consolidamento”
“A seguito di nostre segnalazioni finalizzate alla denuncia dello stato di degrado del Parco delle Acque minerali, la Soprintendenza nei giorni scorsi ci ha informati che il 17.10.2024 si รจ svolto un sopralluogo alla presenza del Sindaco di Imola Dott. Marco Panieri, dellโAssessore Arch. Elisa Spada, del Soprintendente Arch. Francesca Tomba, del Funzionario di zona della Soprintendenza Arch. Paola Zigarella, del Dott. Loris Pasotti di Area Blu.”
A dirlo รจ LEGAMBIENTE ImolaMedicina, che ricostruisce gli esiti del sopralluogo –
la Soprintendenza, in data 31/10/2024, ha comunicato al Comune di Imola quanto
segue: – “in merito allo stato vegetazionale degli alberi si chiede di dar seguito agli interventi richiesti da codesto comune e giร autorizzati con ns. nota n. 26934 del 2.10.2023 le cui prescrizioni si richiamano integralmente. A tal fine si resta in attesa della relazione conclusiva richiesta in sede di rilascio del provvedimento autorizzativo;โ.
“Pare di capire che il Comune di Imola – osservaLEGAMBIENTE – “sebbene da un anno abbia lโautorizzazione che gli consente di intervenire, con prescrizioni da rispettare, non sia ancora passato allโazione;
โ- in merito al dissesto di alcune parti di terreno in pendio, si rinnova la richiesta di porre in essere, quanto prima, ogni provvedimento per la messa in sicurezza provvisoria con metodi improntati alla reversibilitร delle opere (barriere temporanee, reti, drenaggio delle acque meteoriche) ed al contempo di predisporre un progetto di consolidamento del terreno con tecniche tratte dallโingegneria naturalistica con ripristino dei sentieri e delle opere
di protezione, da sottoporre a questo Ufficio per la preventiva autorizzazioneโฆโ.


“Ci preme ricordare” – segnala LEGAMBIENTE – “che il Comune di Imola non ha richiesto fondi destinati al ripristino dei danni alluvionali per la frana avvenuta il 16 maggio 2023 sul versante ovest del Monte Castellaccio. Frana che ha distrutto parte del sentiero e divelto la staccionata trascinandola verso valle. LโAmministrazione si รจ giustificata sostenendo che quella era soltanto โuna piccola erosione superficialeโ tanto che, nonostante il tratto di sentiero crollato e impercorribile in sicurezza, non ha ritenuto necessario chiudere il percorso nรฉ segnalare agli avventori il pericolo.”
“Soltanto dopo il sopralluogo della Soprintendenza e dopo un anno e mezzo dallโevento franoso, il sentiero pochi giorni fa รจ stato chiuso. Tuttavia, ci preme sottolineare la chiarezza della richiesta della Soprintendenza: da un lato la messa in sicurezza provvisoria, ma chiede al contempo, nello stesso momento, di predisporre un progetto di consolidamento del terreno con ripristino dei sentieri e delle opere di protezione.”

La Soprintendenza conclude la nota inviata al Comune precisando che โIn ogni caso si ribadisce la necessitร che tutti gli interventi del parco delle Acque Minerali siano improntati, prioritariamente, al restauro del giardino storico(rilettura del disegno originario, ripristino del disegno dei percorsi, delle siepi e degli esemplari arborei, mantenimento degli arredi storici, ecc.) secondo un progetto complessivo da predisporre quanto prima e da realizzare anche per stralci, finalizzato alla corretta salvaguardia dei luoghi e alla corretta fruizione pubblicaโ.
Le richieste della Soprintendenza, in relazione agli aspetti di sua stretta competenza, ci soddisfano sia in quanto puntuali e concrete, sia per il carattere di urgenza che si percepisce tra le righe (progetti da predisporre quanto prima) a conferma della veridicitร delle nostre denunce di degrado del primo parco cittadino.
A preoccuparci, tuttavia, sono alcuni termini che esprimono ripetitivitร : โsi rinnova la richiestaโ significa che si ripete una richiesta giร fatta; โsi ribadisce la necessitร โฆโ lascia intendere che si conferma unโaltra volta ciรฒ che รจ stato giร detto. Ci viene il dubbio” – aggiungono da LEGAMBIENTE – “che lโAmministrazione faccia โorecchie da mercanteโ anche rispetto le richieste della Soprintendenza, cosรฌ come รจ solita fare con segnalazioni e denunce di degrado del parco da parte di cittadini, comitati e associazioni. Al fine di scongiurare il perdurante immobilismo dellโAmministrazione di Imola rispetto a un bene pubblico di grande rilevanza ambientale, storica e paesaggistica,” – concludono – “sarร nostra cura verificare periodicamente, e rendere pubblico, lo stato di avanzamento e realizzazione dei progetti richiesti dalla Soprintendenza.”
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