“Purtroppo i nostri timori erano fondati: come conferma la risposta della Regione, ai cittadini imolesi è stato negato il diritto di effettuare visite mediche specialistiche a causa del blocco delle prenotazioni. Significativi i ritardi, confermati dall’assessore alla Sanità Raffaele Donini nella sua risposta alla nostra interrogazione, per le prenotazioni delle visite di oculistica, fisiatria, endocrinologia, dermatologia, gastroenterologia e pneumologia”.
Così il consigliere regionale della Lega, nonché vicepresidente commissione Sanità, Daniele Marchetti, che rilancia: “La risposta ricevuta dall’assessore non soddisfa le nostre richieste e, soprattutto, non dà risposte concrete ai problemi che i cittadini lamentano: pronti a depositare una nuova interrogazione”.
Il consigliere leghista nelle settimane scorse aveva infatti depositato un atto ispettivo col quale “avevamo riacceso i riflettori su un tema che, alla luce della risposta ricevuta dall’assessore Donini, purtroppo si conferma più che reale”.
“Certo – commenta Marchetti – fa un po’ sorridere la presa di posizione della Regione, che pur di non ammettere il blocco di alcune liste d’attesa, si limita a dire che è stata l’emergenza Covid a creare difficoltà nel mantenere le agende aperte per lunghi periodi. Una giustificazione che, tradotta, conferma lo stato delle criticità da noi sollevate e connesse alla frequente impossibilità di prenotare visite specialistiche”.
“Ma non ci fermiamo – annuncia il leghista -: come anticipato, adesso depositeremo un secondo atto ispettivo nel quale chiederemo alla Giunta la differenza che intercorre ai fini pratici fra “agende bloccate” e “difficoltà a mantenerle aperte per lunghi periodi”.
“Ai cittadini vanno sempre garantiti i servizi ai quali hanno diritto, e quando le strutture dell’Ausl non riescono a soddisfare tali richieste, i pazienti vanno reindirizzati su strutture accreditate o presso altre aziende sanitarie regionali. Le risposte del tipo “riprovi più avanti” non sono infatti ammissibili” conclude Marchetti.
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