Doppio intervento dei Carabinieri in città: uno storditore elettrico fatto azionare durante le lezioni e uno sfollagente di 68 centimetri nascosto negli abiti intimi all’uscita da scuola.
IMOLA – Uno storditore elettrico mostrato e azionato in aula tra lo sconcerto dei compagni; un manganello telescopico in metallo nascosto sotto i vestiti all’uscita da scuola. È il bilancio dell’operazione condotta a Imola dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che nella giornata di mercoledì hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna tre studenti poco più che adolescenti.
L’episodio si inserisce nel quadro dei capillari controlli che le forze dell’ordine portano avanti negli istituti scolastici del territorio per contrastare l’odioso fenomeno del possesso di armi e oggetti atti ad offendere tra i giovanissimi.
Il primo fatto: le scariche elettriche in classe
La prima chiamata di emergenza è scattata intorno alle 10:30. A contattare il 112 è stato il personale docente di un istituto imolese, allarmato dal trambusto proveniente da un gruppo di studenti riuniti attorno a un banco. A catturare l’attenzione dei ragazzi era uno storditore elettrico ultracompatto, azionato da uno dei presenti per mostrarne le scintille e il funzionamento.
L’arrivo tempestivo dei militari ha permesso di riportare la calma e identificare due ragazzi. Uno di loro è stato trovato in possesso del dissuasore ricaricabile, che è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
La perquisizione all’uscita: lo sfollagente negli slip
Il secondo fatto si è verificato poche ore dopo, alle 12:15, proprio mentre gli studenti stavano lasciando la scuola per tornare a casa. I Carabinieri, impegnati in un servizio di pattugliamento preventivo davanti agli ingressi dell’istituto, hanno notato un giovane che camminava con un’andatura innaturale e con un rigonfiamento sospetto all’altezza della vita.
Ipotizzando il rischio potenziale per l’incolumità dei centinaia di ragazzi presenti sul piazzale, gli operanti sono intervenuti di iniziativa per un controllo approfondito. La perquisizione sul posto ha confermato i sospetti: occultato negli indumenti intimi del minorenne c’era uno sfollagente rigido telescopico in metallo. Un’arma a tutti gli effetti, in grado di allungarsi fino a 68 centimetri una volta aperta (25 cm da chiusa), sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’affidamento ai genitori
Al termine delle formalità di rito e della redazione degli atti di polizia giudiziaria, i tre minorenni sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. Nei loro confronti non sono stati applicati ulteriori provvedimenti restrittivi della libertà personale, in attesa degli sviluppi dell’iter giudiziario (per il quale vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva).
Dall’Arma giunge intanto un nuovo e accorato appello al corpo docente e alle famiglie affinché si mantenga sempre altissima la guardia, segnalando con tempestività ogni anomalia. La sinergia tra scuola, famiglie e forze dell’ordine si conferma infatti il presidio fondamentale per prevenire episodi di violenza e garantire la piena sicurezza dei ragazzi negli ambienti scolastici.
Armi a scuola a Imola: i Carabinieri sequestrano uno storditore elettrico e un manganello telescopico: denunciati tre minorenni
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