SICUREZZA, FRATELLI D’ITALIA: “ESCALATION DI VIOLENZA INACCETTABILE A IMOLA. DEPOSITATA INTERROGAZIONE IN REGIONE. SERVE UN PIANO STRAORDINARIO E PIÙ AGENTI SUL TERRITORIO”

I gravissimi fatti di sangue che hanno sconvolto Imola nelle ultime settimane non possono più essere liquidati come episodi isolati. Siamo di fronte a una vera e propria escalation di criminalità e degrado urbano che richiede risposte immediate, fermezza istituzionale e un cambio di passo radicale sia a livello locale che regionale. Lo dichiarano in una nota congiunta Marta Evangelisti (Capogruppo di Fratelli d’Italia nell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna), Nicolas Vacchi (Capogruppo di FdI nel Consiglio Comunale di Imola) e Simone Carapia (Vicepresidente del Consiglio Comunale imolese).
La dura presa di posizione dei rappresentanti di Fratelli d’Italia arriva all’indomani dell’ennesimo fatto di cronaca nera: il violento accoltellamento ai danni di un ventisettenne avvenuto nella serata di martedì nei pressi del PalaRuggi, che segue di poche settimane un analogo gravissimo episodio legato al mondo dello spaccio all’interno di un bed & breakfast in via Clelia.

Esprimiamo il nostro più profondo ringraziamento ai Carabinieri, il cui tempestivo intervento ha evitato che l’aggressione al PalaRuggi si trasformasse in una tragedia irreparabile, e al gestore del locale che ha prontamente dato l’allarme, esordisce Marta Evangelisti, che ha già provveduto a depositare una formale interrogazione a risposta scritta in Regione. La Giunta regionale non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Con l’atto ispettivo depositato oggi, chiediamo alla Regione di fare la propria parte attivando subito, in sinergia con il Comune e la Prefettura, un nuovo Patto per la Sicurezza Integrata. È necessario stanziare fondi straordinari per la sicurezza predittiva, potenziare la videosorveglianza con tecnologia OCR e riqualificare l’illuminazione nelle aree più a rischio della città.

Sulla stessa linea d’onda i vertici imolesi del partito, che denunciano il clima di insicurezza in cui sono costretti a vivere residenti e commercianti.

I cittadini e gli esercenti della zona del PalaRuggi, così come quelli di via Clelia e delle altre aree sensibili di Imola, sono ostaggio della paura, incalza il capogruppo in Consiglio Comunale, Nicolas Vacchi. Non è questa la Imola che vogliamo. Porteremo la discussione con forza all’interno del Consiglio Comunale: fermo restando l’ottimo lavoro delle Forze dell’ordine presenti sul territorio, il problema è politico. La sinistra che amministra questa città deve smetterla di minimizzare il problema della microcriminalità e dello spaccio. Chiediamo un piano straordinario di investimenti e il potenziamento strutturale dell’organico del Corpo di Polizia Locale, affinché si possa garantire un pattugliamento appiedato costante e una reale vigilanza di prossimità nelle ore serali. Il Vicepresidente del Consiglio Comunale, Simone Carapia, punta il dito sulla necessità di una rete di controllo più fitta: la sicurezza si fa stando sul territorio e supportando chi lo vive ogni giorno. Non possiamo più tollerare che chi alza una serranda o investe i propri risparmi sul territorio debba farlo con la costante paura di essere aggredito, rapinato o di dover assistere a violenti regolamenti di conti a colpi di fendente a pochi metri dal proprio locale, davanti agli occhi terrorizzati dei clienti. Se si perde il controllo di aree nevralgiche e storicamente sicure come quella del PalaRuggi, significa che il sistema di prevenzione locale ha fallito. Oltre al rafforzamento delle Forze dell’Ordine, è fondamentale valorizzare il ruolo dei nostri commercianti e artigiani come veri e propri presidi sociali. Proponiamo l’attivazione di protocolli regionali per il Controllo del Vicinato e un raccordo diretto e tecnologico tra le attività economiche e le Centrali Operative. Imola deve tornare a essere una città sicura, vivibile e attrattiva, e noi non faremo un solo passo indietro su questo fronte  e continueremo a dare battaglia in ogni sede. La tolleranza zero contro lo spaccio e la violenza da strada deve diventare la priorità assoluta dell’agenda politica cittadina.