CROLLI ALL’OSSERVANZA DI IMOLA: INTERROGAZIONE DI MARTA EVANGELISTI (FDI) SULLA SICUREZZA DEI PADIGLIONI E I MILIONI DEL PNRR
I recenti cedimenti strutturali registrati all’interno dello storico complesso dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza di Imola approdano in Assemblea Legislativa. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale per fare piena luce sullo stato di sicurezza dell’area e sulle possibili ripercussioni sul maxi-piano di rigenerazione urbana da 22,2 milioni di euro, finanziato in larga parte con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
I crolli registrati all’edificio 14, causati dal cedimento di un albero che ha sfondato parte del tetto, e i pregressi e gravi danni al padiglione 13, non possono essere derubricati a semplici incidenti fortuiti, dichiara Evangelisti. Parliamo di un’area monumentale inserita nel cuore della città, frequentata ogni giorno da centinaia di cittadini, famiglie, anziani e utenti di vicine strutture socio-sanitarie. La sicurezza pubblica e l’incolumità degli stessi operai del cantiere devono essere la priorità assoluta.
Nel mirino di Fratelli d’Italia finisce anche la gestione preventiva delle strutture in attesa di ristrutturazione. L’avvio tardivo di un check-up straordinario su tutti i padiglioni da parte del Con.Ami, deciso solo dopo i crolli e le sommarie recinzioni di emergenza, certifica una mancanza di programmazione predittiva del rischio statico prima dell’apertura dei maxicantieri, incalza la consigliera regionale.
Con l’atto ispettivo, la Presidente del Gruppo di FdI interroga la Giunta guidata dal Presidente della Regione per sapere se sia a conoscenza della reale entità dei danni strutturali e se intenda attivare gli ispettorati della Medicina del Lavoro e la Protezione Civile per verificare l’idoneità delle misure di messa in sicurezza.
Ma c’è un altro aspetto economico cruciale, conclude Evangelisti: le scadenze del PNRR sono rigide e tassative. Vogliamo garanzie scritte che questi crolli e i conseguenti lavori d’urgenza non provochino slittamenti dei cronoprogrammi, rischiando di far perdere al territorio imolese finanziamenti europei vitali per lo studentato, l’Accademia musicale e i nuovi poli di innovazione. La Regione non rimanga a guardare e pretenda trasparenza dagli enti gestori.
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