Imola. 1 agosto 2026 / L’ennesimo gravissimo episodio di cronaca nera avvenuto nella zona della stazione non è più tollerabile. Parliamo di una vera e propria spedizione punitiva in pieno giorno, con tanto di mazze da baseball, spray urticante e persino l’esplosione di un colpo di pistola. Una scena da far west che fotografa una situazione ormai fuori controllo, di fronte alla quale l’amministrazione comunale di sinistra continua a dimostrare tutta la sua colpevole inadeguatezza.A dichiararlo in una nota è Simone Carapia, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Imola (Fratelli d’Italia), commentando la violenta aggressione ai danni di un ventitreenne tunisino perpetrata da cinque connazionali, poi individuati e denunciati dalla Polizia.Mentre esprimo il mio più sincero ringraziamento agli agenti delle Volanti per la rapidità e l’efficacia dell’intervento, non posso non sottolineare i fallimenti di chi governa questa città incalza Carapia. Da anni denunciamo il degrado della zona stazione, ma la giunta di sinistra ha preferito minimizzare, schiava di un buonismo ideologico che scambia l’accoglienza con l’anarchia. I limiti e le omissioni di questa amministrazione sono sotto gli occhi di tutti: mancano investimenti strutturali sulla sicurezza locale, il controllo del territorio è carente e si assiste passivamente alla trasformazione di quartieri in piazze di spaccio e zone franche per la criminalità straniera.Fratelli d’Italia esige un cambio di rotta immediato. La sicurezza dei cittadini imolesi deve essere la priorità assoluta, non un fastidio burocratico da gestire a colpi di comunicati di facciata. Servono ordinanze restrittive severe, un uso più incisivo della Polizia Locale nel contrasto al degrado e una sinergia totale con le forze dell’ordine per pretendere l’espulsione immediata dei delinquenti. Chi pensa di portare la violenza nelle nostre strade deve trovare un muro. La giunta esca dai palazzi, guardi in faccia la realtà e metta in campo subito risposte concrete: la tolleranza e la pazienza degli imolesi sono ufficialmente finite, conclude il Vice Presidente del Consiglio Comunale.