La chiusura dei supermercati ex Realco-Gedis nei quartieri Pedagna e Zolino non è solo una gravissima crisi occupazionale, a cui va la nostra totale vicinanza, ma rappresenta un colpo durissimo alla tenuta sociale della nostra città. Lo dichiara in una nota Simone Carapia, esponente di Fratelli d’Italia e Vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola.Interi quartieri , spiega Carapia, si trovano di punto in bianco privi di un presidio alimentare di prossimità. A fare le spese di questa situazione sono, ancora una volta, le fasce più deboli della popolazione: anziani, disabili e persone fragili che non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente per le necessità quotidiane.

Questa è la fotografia di una desertificazione commerciale che denunciamo da anni e che l’Amministrazione comunale non ha saputo né prevedere né arginare. Il Vicepresidente del Consiglio Comunale esprime poi un forte plauso al tessuto associativo locale: Voglio ringraziare sentitamente in particolare i volontari di Anteas per aver istituito un servizio gratuito di accompagnamento alla spesa per i mesi di agosto e settembre. Una straordinaria dimostrazione di solidarietà che, tuttavia, mette a nudo le mancanze della politica locale. Il terzo settore non può e non deve sostituirsi stabilmente ai doveri delle istituzioni.

Come Fratelli d’Italia, incalza Carapia, chiediamo che la Giunta esca immediatamente dal torpore. Non basta esprimere solidarietà a mezzo stampa. Servono due azioni concrete e immediate: l’apertura di un tavolo istituzionale urgente per favorire l’insediamento rapido di nuovi operatori economici in quelle aree commerciali, e il recepimento immediato della proposta dei sindacati per istituire mercatini rionali straordinari a km zero nei quartieri colpiti, coinvolgendo i produttori agricoli del territorio. La Pedagna e Zolino non possono essere trattate come periferie abbandonate a sé stesse. Continueremo a vigilare e a fare pressione in Consiglio Comunale finché non sarà garantito il diritto elementare dei nostri cittadini di avere un negozio di prossimità sotto casa, conclude l’esponente di FdI.