La Centrale della Birra è una kermesse ormai paragonabile a un piccolo Heineken Jammin’ Festival, consolidatasi negli anni come un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere Pedagna e per l’intera città. Evidentemente, però, il volume della musica ha infastidito alcuni residenti, che nelle scorse settimane hanno avviato una raccolta firme contro l’evento che si tiene ogni anno nel quartiere Montericco.
Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni cittadini, i quali ci hanno confermato di aver trovato le istruzioni per firmare direttamente nelle proprie cassette delle lettere. Al momento, i promotori della petizione non hanno ancora diffuso un comunicato stampa ufficiale; d’altronde, il festival continua a riscuotere grande successo nello stesso quartiere che lo ospita.
A lamentarsi, infatti, sembrano essere perlopiù i residenti dei condomini situati a ridosso del prato antistante l’ex centrale di teleriscaldamento. Eppure, se già negli anni passati la musica si era sempre spenta entro la mezzanotte, quest’anno in molti hanno notato un volume mantenuto a livelli ancora più bassi. In questo clima, a rompere gli indugi nelle scorse ore è stato Beppe Bianco di “App & Down”.
“Ieri sono salito sul palco non per presentare uno spettacolo, ma per difendere un’idea.
Nei giorni che hanno preceduto la Centrale è stata promossa una raccolta firme contro il nostro festival, in particolare per il rumore.
Io, però, una cosa l’ho voluta dire con convinzione: la musica non è rumore. La musica è arte, cultura, emozione e condivisione.
In questi anni La Centrale è diventata un luogo dove le persone si incontrano, dove le famiglie trascorrono una serata spensierata, dove i ragazzi hanno l’opportunità di stare insieme in un ambiente sano, ad ingresso gratuito e con un ricco programma di spettacoli.
Sono salito sul palco soprattutto perché ho ricevuto un messaggio che mi ha emozionato profondamente.
Era di Edoardo, un ragazzo che ha partecipato al nostro festival per la prima volta quando aveva appena cinque anni. Oggi ne ha quasi diciassette.
È cresciuto insieme a noi.
Nel suo messaggio racconta che La Centrale per lui significa amicizia, cultura, musica, momenti condivisi, risate e serate divertenti. Significa un luogo dove sentirsi parte di una comunità.
Rispettiamo chi la pensa diversamente e continueremo, come abbiamo sempre fatto, a rispettare tutte le regole e le normative. Ma continueremo anche a difendere ciò in cui crediamo.
Grazie a tutti coloro che in questi anni hanno creduto nella Centrale, l’hanno vissuta e continuano a sostenerla come Edoardo.
Questo festival esiste soprattutto per voi e
grazie a voi ❤️
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