La UIL contesta la rimodulazione ospedaliera dell’estate 2026 all’Ausl di Imola: “Tagliati i servizi invece delle liste d’attesa”

I Numeri di un “Bollettino di Guerra”

Tanto tuonò che piovve ed alle nostre critiche di preoccupazione per la riduzione dei servizi estivi fa riscontro il bollettino di guerra dell’Ausl Imola. Una bella riduzione per una realtà piccola come Imola, oltre 34 posti letto e non certo solo nelle settimane centrali di agosto, dimezzamento delle sedute operatorie e endoscopia con riduzioni fino a metà settembre. Non c’è che dire, sono dei fenomeni, soprattutto dichiarando una fisiologica riduzione della domanda che si registra nei mesi estivi.

Il Paradosso delle Liste d’Attesa

Ora una valutazione sorge spontanea ma non esistono liste di attesa per gli interventi programmati? Se così non fosse ci chiediamo perchè chiudere e non accorciarle? La risposta è una sola, senza personale i cittadini avranno sempre liste di attesa lunghe perchè se il personale fosse quello che realmente serve non ci sarebbe bisogno di ridurre nulla, a prescindere da quanto fatto nel passato.

La Vera Causa: Carenze di Organico e Scarsa Lungimiranza

Quello che interessa ai cittadini non è ciò che è sempre stato fatto ma quanto si fa per rispondere alle loro esigenze. Dire che “è sempre stato fatto così” è la chiara dimostrazione che questi manager invece che innovare e trovare soluzioni sono solo capaci di difendere il passato dimostrando poca lungimiranza e poca volontà di fare un salto di qualità. Se si è costretti a chiudere per carenza di personale si dica che il personale non è sufficiente ma non ci si arrampichi sugli specchi per giustificare riduzioni di risposte che certo non aiutano a migliorare le liste di attesa.

Giuseppe Rago
Coordinatore UIL Emilia Romagna

Paolo Palmarini
Segretario Generale UIL – FP Emilia Romagna

IL COMUNICATO DELL’AUSL IMOLA

Estate 2026: programmate le consuete rimodulazioni delle attività sanitarie

Come ogni anno, in concomitanza con il periodo estivo, l’Azienda USL di Imola ha programmato alcune rimodulazioni delle attività ospedaliere e territoriali, calibrate sulla fisiologica riduzione della domanda di alcune prestazioni programmate che si registra nei mesi estivi e sulla necessità di garantire il diritto alle ferie del personale.

Il piano 2026 si inserisce in un modello organizzativo consolidato e non presenta variazioni sostanziali rispetto agli anni precedenti. Le attività urgenti e non differibili, così come le funzioni essenziali di assistenza, sono regolarmente garantite. In sintesi, le principali rimodulazioni riguarderanno l’attività chirurgica programmata, alcuni settori di degenza ospedaliera, la Day Surgery Oculistica e alcune attività ambulatoriali e di prevenzione, con una concentrazione delle riduzioni nelle settimane centrali di agosto.

Anche per il 2026 la programmazione è stata definita tenendo conto dei dati storici di attività e dei bisogni assistenziali della popolazione, con l’obiettivo di garantire continuità e sicurezza delle cure durante tutto il periodo estivo.«Come in tutte le organizzazioni sanitarie la programmazione estiva tiene conto sia dell’andamento storico della domanda di prestazioni sia delle esigenze organizzative legate alla fruizione delle ferie del personale – sottolinea il Direttore Sanitario dell’Ausl di Imola, Paolo Tarlazzi – Per questo le mirate rimodulazioni previste vengono concentrate nelle settimane centrali di agosto, mantenendo pienamente garantite le attività urgenti, i percorsi prioritari e i servizi essenziali. Si tratta di una programmazione consolidata e attentamente monitorata, che ogni anno consente di coniugare continuità delle cure, sicurezza assistenziale e sostenibilità organizzativa, nell’ottica della flessibilità, in base alla variabilità della domanda di salute della popolazione.»