Il patrimonio verde di Imola nel degrado nel silenzio delle istituzioni. Ezio Roi, candidato sindaco della lista civica “Noi per Imola”, facendosi portavoce delle numerose segnalazioni dei cittadini e dei comitati, lancia un duro atto d’accusa contro lo stato di abbandono in cui versano i principali polmoni verdi della città: il Parco delle Acque Minerali e il Parco Tozzoni.

1. Parco delle Acque Minerali: un declino inarrestabile

Alle Acque Minerali lo stato di incuria è sotto gli occhi di tutti. Il numero di alberi secchi aumenta ogni mese, mentre l’edera sta letteralmente soffocando gli esemplari ancora in vita.

  • Gestione del verde: Gli interventi sono insufficienti. Sono stati piantati pochi alberelli nella zona bassa, ma le pendici del Monte Castellaccio sono state totalmente dimenticate, lasciando che le piante muoiano nell’indifferenza.
  • Emergenza idrica: La Fontana dei Leoni è chiusa da mesi e molte fontanelle sono guaste. Emblematico il caso della conduttura rotta davanti al Monumento di Senna: dopo la segnalazione dei cittadini per il sentiero allagato, l’unica soluzione adottata è stata la chiusura dell’impianto invece della riparazione.
  • Animali e laghetti: La pulizia delle vasche manca da maggio scorso e la somministrazione di cibo ai palmipedi non viene garantita con regolarità, mettendo a rischio il benessere della fauna.
  • L’emergenza bivacchi: A partire dal 2024 è emersa una problematica ormai radicata: diverse persone, di tanto in tanto, stazionano all’interno del parco. A questo si aggiunge una situazione di degrado: la recinzione vicino alla grotta è precipitata nel Rio Rondinella da quasi un anno e giace lì abbandonata. La grotta, di conseguenza, è stata adibita a vero e proprio albergo di fortuna.

2. Parco Tozzoni: sicurezza e decoro nel dimenticatoio

La situazione non è migliore al Parco Tozzoni, dove i frequentatori lamentano un degrado diffuso che ne limita la fruizione:

  • Incuria e rischi: L’erba è spesso lasciata alta, i rami caduti non vengono rimossi e manca un controllo adeguato sulla stabilità delle alberature, creando potenziali pericoli per i passanti.
  • Attrezzature fatiscenti: I giochi per i bambini e gli attrezzi ginnici del percorso “Vita” non sono piu stati sostituiti, privando le famiglie e gli sportivi di spazi idonei e sicuri.

La proposta di “Noi per Imola”: il ritorno del Custode

Per Ezio Roi e la sua lista civica, il punto di rottura coincide con il passaggio della manutenzione ad Area Blu. La soluzione è una sola: ripristinare la figura del custode.

“Chiediamo con forza il ritorno dei custodi residenti in entrambi i parchi,” dichiara Ezio Roi. “Alle Acque Minerali la casa destinata alla residenza è lì, pronta all’uso. Un custode garantirebbe sorveglianza, cura quotidiana e vita all’interno del parco. A questo va aggiunta la chiusura notturna dei cancelli, fondamentale per tutelare il verde e la sicurezza di tutti.”


“Si ricordano dei parchi solo sotto elezioni”

L’amministrazione comunale è rimasta finora sorda a ogni segnalazione. Ma c’è un dettaglio che non sfugge ai cittadini: l’improvvisa attenzione per il verde pubblico sembra manifestarsi solo in concomitanza con le scadenze elettorali.

“È inaccettabile che si pensi alla manutenzione dei nostri parchi soltanto sotto elezioni,” conclude Roi. “I cittadini non hanno l’anello al naso: il verde va curato 365 giorni l’anno, non usato come passerella elettorale o come promessa da spendere in campagna per poi essere nuovamente dimenticato il giorno dopo il voto. Imola merita di meglio.”