Mentre appare ormai improbabile la ricandidatura di Elena Penazzi (assessora all’autodromo), ci sono maggiori probabilità per Alan Manara che fino a qualche settimana fa era in forte dubbio. Ci sarà Antonio Ussia, che riconferma la discesa in campo. Il 14 aprile l’evento di lancio per la campagna elettorale alla Stalla. USSIA: “Obbiettivo della Lista migliorare il risultato dei 2329 voti ottenuti nel settembre 2020. L’intervista ad Antonio Ussia.


Cominciamo subito dal punto più atteso. La ritroviamo sulla scheda elettorale? Pensa di ricandidarsi e, soprattutto, qual è la molla che la spinge a farlo dopo un mandato intenso?

«Si mi ritroverete in lista. Come già annunciato dal Sindaco, vogliamo continuare a lavorare per la comunità imolese. Io, come abbiamo fatto negli ultimi cinque anni, mi impegnerò a portare la voce dei giovani, degli sportivi, delle frazioni e delle associazioni in consiglio e con la prossima giunta.»

Lei è stato una colonna portante a sostegno di Marco Panieri in questi cinque anni. Se le urne dovessero premiarvi nuovamente, si aspetta un salto di qualità? Le starebbe stretto il ruolo di “solo” consigliere comunale o punta a un incarico in Giunta?

«Punto a raggiungere il miglior risultato possibile in termini di preferenze per supportare il Sindaco uscente e per il suo progetto per i prossimi cinque anni. Per quanto riguarda il mio ruolo, sono sicuro che il prossimo Sindaco valorizzerà al meglio le mie competenze maturate in questi anni nei diversi ambiti, tra cui sport, sociale e tanti altri.»

Parliamo della lista. Come sarà strutturata? Dobbiamo aspettarci il classico “usato sicuro” o ci saranno novità dirompenti tra candidati e iniziative elettorali?

«La Lista Imola corre avrà al suo interno sicuramente dei nomi di persone che erano stati candidati a settembre 2020, ci saranno candidati nuovi sia giovani che meno giovani. Il sindaco sta incontrando uno ad uno i papabili candidati/e l’obiettivo è migliorare il risultato della scorsa volta e aumentare i 2329 voti presi nel settembre 2020. Per farlo serve una squadra forte e coesa e rappresentativa della città»