MUSIC PARK ARENA, in Commissione Autodromo il Direttore Benvenuti (appena riconfermato) ha illustrato i piani per la Music Park Arena. FDI storce il naso: “Non c’è ancora nessuno studio strutturale sulla viabilità”.
Il concerto di Cremonini si terrà nella nuova Music Park Arena. Il vero banco di prova per il sito , posto nel rilievo di prato tra la tribuna centrale in via Malsicura e via Luigi Musso.
“Abbiamo deciso di allestirla per ospitare i grandi concerti.” ha ricostruito Benvenuti in Commissione. “Un’area completamente nuova, verde, che permetterà di fare attività diverse, improntata obbiettivo principale della sostenibilità (costruzioni di nessun tipo) attrezzata per concerti di varie capacità di pubblico, dai 5-10 fino ai 90 mila spettatori. Saremo “molto impegnati che tutto vada al meglio e un motivo per fare vedere che abbiamo un’area adatta ai concerti per fare concorrenza ad altri. Perche continuiamo a credere molto nella polifunzionalità. Dallo sport allo spettacolo.”
FDI storce il naso sulla logistica: “Si decide evento per evento.”
La tematica, sollevata dalla consigliera Merli, riguarda la sostenibilità reale della viabilità al termine dei grandi eventi., un tema che “non può essere liquidato con formule burocratiche”.
A seguito di un formale accesso agli atti, come scrive la consigliera Merli, FDI ha chiesto all’Amministrazione se, prima dell’individuazione dell’area destinata alla nuova Arena, fosse stato redatto uno studio comparativo o una valutazione strutturale dell’impatto viabilistico, soprattutto in relazione alla capienza massima dichiarata, superiore alle 100.000 presenze.
La risposta ricevuta, spiega Merli, è chiara: “non emerge alcuna pianificazione strutturale preventiva.”
L’Ente – ricostruisce la consigliera – richiama il fatto che l’area rientra nel Polo Funzionale Autodromo, già abituato a ospitare eventi di grande affluenza, e precisa che le valutazioni su viabilità e mobilità vengono effettuate di volta in volta per ciascun evento, in collaborazione con Forze dell’Ordine, Polizia Locale, organizzatori e autorità competenti.
In sostanza: si decide evento per evento.
La questione sollevata non riguarda la gestione operativa del singolo concerto, ma la scelta strategica del sito – mette in chiaro l’esponente FDI – Gestire caso per caso non equivale ad aver pianificato ex ante l’impatto massimo potenziale di una nuova infrastruttura che punta a diventare uno dei principali poli concertistici italiani.
La fase più critica non è l’ingresso -aggiunge – ma il deflusso simultaneo di decine di migliaia di persone in un arco temporale ristretto, spesso in orari serali o notturni. È in quel momento che emergono le criticità: code prolungate, saturazione delle arterie principali, difficoltà per residenti e mezzi di emergenza.
Ed è proprio su questo che l’accesso agli atti cercava risposte. La facilità di accesso e di uscita non è un elemento secondario – chiosa Merli, ma è “parte integrante dell’esperienza dell’evento. Esperienze positive favoriscono la fidelizzazione del pubblico.
Esperienze negative, ripetute nel tempo, possono disincentivare la partecipazione e incidere sull’immagine stessa del polo eventi.
Il rischio è evidente: criticità ricorrenti nella gestione della viabilità potrebbero compromettere la capacità della Music Park Arena di affermarsi come polo stabile e competitivo nel panorama nazionale dei grandi eventi.” I meloniani si chiedono quindi se “L’idoneità storica dell’Autodromo sia sufficiente a garantire l’idoneità strutturale della nuova Arena nella sua configurazione e capienza massima?” Ad oggi, concludono, sulla base della documentazione fornita, “non risulta un’analisi preventiva strutturale dedicata a questo aspetto.”
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