Multe da autovelox senza omologazione: quando sono nulle. Il ministero delle Infrastrutture intanto accelera sull’iter del decreto per l’omologazione

Le recenti sentenze della Cassazione nel 2024–2025 hanno acceso un vivace dibattito sulla validità delle multe elevate con autovelox non omologati. Il Consigliere Carapia (FDI) pone la lente d’ingrandimento sull’incremento dei verbali a Imola, dove le multe per eccesso di velocità (coi nuovi limiti) “sono passate da 6.028 di cui 5.878 per autovelox del 2024 a 17.566 di cui 17.411 da autovelox nel 2025 sono triplicate siamo quasi al 300%!!”

 

La legge da anni prevede espressamente l’obbligo di omologazione per i dispositivi di rilevazione della velocità; Nel biennio 2024–2025 la Corte di Cassazione è intervenuta ripetutamente sulla questione, inizialmente dichiarando nulle le multe elevate con apparecchi privi di omologazione, per poi assistere a un improvviso cambio di rotta in alcune pronunce successive. Il risultato? Un contrasto giurisprudenziale che ha generato incertezza tra gli automobilisti e le amministrazioni, e che ha spinto il legislatore a preparare un intervento correttivo d’urgenza.

Il Codice della Strada è chiaro nel fissare un principio fondamentale: per costituire prova valida di un eccesso di velocità, le rilevazioni devono provenire da apparecchi “debitamente omologati”.

Su 10000 autovelox in Italia solo 1000 sono omologati: Approvazione e omologazione non sono la stessa cosa

Un autovelox semplicemente approvato ma non omologato può fondare legittimamente un verbale di multa? La Cassazione nel 2024, ha interpretato alla lettera la legge: se serve l’omologazione e questa manca, la sanzione deve essere annullata.

In casi esaminati dalla Corte di Cassazione, i verbali sono stati annullati perché i Comuni non avevano dimostrato l’esistenza di un decreto di omologazione ministeriale dell’apparecchiatura usata. Eppure, quasi in contemporanea, un’altra pronuncia ha creato dubbi. Ma pochi mesi dopo la Cassazione è intervenuta nuovamente riaffermando la linea dura.

CARAPIA (FDI): “Piratello un pretesto per aumentare le sanzioni”

Ancora una volta, il Sindaco Panieri e la Giunta ha utilizzato la sicurezza stradale come foglia di fico per entrare nelle tasche dei cittadini. La trasformazione del Piratello in “area urbana” è diventato infatti l’ennesimo pretesto per ampliare l’uso degli autovelox e aumentare il numero di sanzioni, un vero e proprio assalto alla diligenza di cittadini ignari da questo strampalato provvedimento che ha esteso il centro abitato e i due autovelox fissi, operativi in entrambi i sensi di marcia hanno fatto sfracelli .

E’ proprio per questo ci aspettavamo e siamo stati facili profeti che la riduzione dei limiti di velocità avesse provocato un vero e proprio bagno di sangue di multe nei confronti dei cittadini ignari. Questa sarebbe la sicurezza? Oltre all’assurdità del provvedimento, sarebbe almeno stato necessario fare molta più comunicazione per evitare una raffica di sanzioni che nulla hanno a che vedere con la sicurezza stradale.

Panieri, se volesse aumentare davvero la sicurezza, dovrebbe mettere mano seriamente alla manutenzione delle strade, che versano in condizioni pietose, e potenziare l’illuminazione pubblica, visto che in certe ore del pomeriggio sembra di guidare al buio. Solo così si garantisce davvero la tutela dei cittadini, anche perché l’Amministrazione continua a latitare sulle attività di prevenzione, delegando alla polizia locale compiti ridotti e puntando invece sull’uso massiccio degli autovelox, che non fanno controlli reali, ma sono solo strumenti per fare agguati e cassa e con questi dati ne abbiamo avuto l’ennesima riprova.