BROGI (LEGA):“Chiediamo tutte le verifiche del caso da parte delle autorità locali”
IL COMUNE: “AVVIATI CONTROLLI, MA NO A STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE”.
Comunicato Stampa del Consigliere Brogi (LEGA):
(foto di repertorio)
“In questi mesi sono emerse segnalazioni preoccupanti dai cittadini riguardo due capannoni, uno situato in via Torricelli 13B l’altro in via Archimede 11/13, che a seguito di un viavai incessante di persone, questi edifici verrebbero utilizzati come luoghi di preghiera, pur non essendo in regola con le autorizzazioni né con le normative previste per gli edifici destinati al culto. Difatti , Da una mia richiesta di accesso agli atti presentata nelle scorse settimane, un civico si presenta come un’associazione culturale, l’altro non ha redatto alcuna comunicazione. Ma sappiamo bene che, nei fatti, sono spazi religiosi e di preghiera che non hanno le autorizzazioni previste dalla legge.

Addirittura, cercando questi luoghi su Google si presentano deliberatamente una come “Moschea Taqwa” e l’ altra come “Grande Moschea”. Quindi Moschee a pieno titolo (ABUSIVO).
Ora, io vi chiedo: è giusto che ci siano cittadini, associazioni o imprese che rispettano ogni norma, pagano le tasse, ottengono permessi e certificati, mentre altri aprono e usano locali commerciali (sfruttando vecchie licenze o destinazioni d’ uso) come vogliono, senza controlli, senza sicurezza, senza trasparenza?
Non stiamo parlando di religione, nessuno vuole negare la libertà di pregare.
Ma la libertà non può mai significare assenza di regole. Tutti devono rispettare le stesse leggi, italiani e non, credenti di qualunque fede. Questa è la vera uguaglianza.
A noi, come Lega, interessa in primis la sicurezza, ma anche tutto ciò riguardante la legalità e il rispetto del nostro territorio. Perché, se lasciamo passare comportamenti illegittimi come questo oggi, domani sarà impossibile chiedere il rispetto a chiunque altro.
Chiediamo quindi che le autorità competenti come Polizia Locale e Prefettura, intervengano per verificare lo stato di regolarità di questi luoghi, e che, qualora emergano violazioni, siano adottati i provvedimenti opportuni.
Chiediamo anche, come Lega, che pure il Comune, che fino ad ora non ha fatto nulla a riguardo, verifichi subito queste situazioni. La vicinanza alle comunità straniere parte anche da qui, e cioè garantire a loro un edificio in regola con le normative vigenti, altrimenti rimane solo una propaganda ideologica che non ha alcun riscontro nella realtà.
Vogliamo trasparenza, vogliamo chiarezza. Castel San Pietro Terme deve restare una città di regole, non di scorciatoie. Questa è a pienotitolo un’integrazione illegale e a senso unico che non porta certo benefici alla comunità. L’accoglienza non può mai diventare sinonimo di anarchia o mancanza di regole.
Sì all’accoglienza, sì al dialogo, ma con legalità. Difendere la legge significa difendere tutti noi, significa garantire sicurezza, significa assicurare che la nostra comunità continui a vivere in pace e nel rispetto reciproco.
Castel San Pietro Terme merita trasparenza, ordine e coerenza. E iocontinuerò a lavorare insieme alla Lega, senza ambiguità, per garantire tutto questo.
Castel San Pietro Terme – Precisazioni dell’Amministrazione comunale in merito ai presunti utilizzi impropri di immobili situati nelle vie Torricelli e Archimede.
In merito alle recenti dichiarazioni del consigliere della Lega, Lorenzo Brogi, apparse sulla stampa locale riguardo a presunti utilizzi impropri di immobili nelle vie Torricelli e Archimede, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso fornire chiarimenti puntuali per ristabilire una corretta informazione basata su dati oggettivi, lontano dalle strumentalizzazioni politiche.
Il Comune di Castel San Pietro Terme in merito alla situazione degli immobili citati ha già
provveduto ad attivare i canali di verifica previsti, coinvolgendo gli uffici e le autorità competenti e fornendo al consigliere richiedente Lorenzo Brogi una risposta formale e dettagliata a seguito di regolare accesso agli atti. Si precisa che diciture e geolocalizzazioni presenti su piattaforme online (mappe o motori di ricerca) non hanno valore amministrativo e non costituiscono titolo né prova; le valutazioni del Comune si fondano su atti e verifiche di competenza.
Sul tema interviene la Sindaca Francesca Marchetti: «L’Amministrazione si è già attivata per quanto rientra nelle proprie competenze, rispondendo puntualmente e attivando i necessari canali di verifica. La tutela dei diritti, così come la sicurezza dei cittadini, si garantiscono con il rispetto delle regole e con il lavoro serio delle istituzioni, non alimentando sospetti o paure. Strumentalizzare certe situazioni non contribuisce a garantire né diritti né sicurezza, ma rischia solo di alimentare un clima di contrapposizione e di odio che non appartiene alla nostra comunità e che questa Amministrazione non intende avallare».
Il Comune di Castel San Pietro Terme ribadisce il proprio impegno a operare con responsabilità, trasparenza e rispetto dei principi costituzionali, a partire dalla libertà di culto, assicurando legalità e sicurezza per tutti, senza discriminazioni e senza strumentalizzazioni.
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