Fiagnano (Casalfiumanese) è un luogo ricco di magia, che permette di cogliere la forza della natura, di respirare le millenarie vicende storiche, ma anche di fantasticare. Situato tra le Vallate del Sillaro e Sellustra, nel 1405 fu il famoso Conte Alberico da Barbiano ad impossessarsi del castello e lo tenne per almeno 10 anni. Papa Onorio II nacque

Sul crinale tra la valle del Sellustra e quella del Sillaro, a 327m sul livello del mare sorgeva Castrum Flagnani, costituito da una chiesa parrocchiale e da un castello.

Sia che ci si trovi ai piedi o sopra a questa altura, si può godere di una vista mozzafiato sulla valle o sul sottostante anfiteatro calanchivo, una spettacolare formazione che risale al periodo pliocenico.

Della chiesa parrocchiale resta oggi solo la torre campanaria alta 13 metri; del castello medievale rimane un piccolo borgo fortificato posto a circa 200 metri a sud est della chiesa, di proprietà privata. A Fiagnano, nel podere ‘Castagnola’, il 9 febbraio del 1060 nacque Lamberto Scannabecchi, colui che il 21 dicembre 1124 diventerà il 163° papa della Chiesa cattolica con il nome di Onorio II .Le cronache del tempo, anzi, pongono volutamente la sua cultura a contrappeso dell’umiltà delle origini.Nel video di seguito, di “Castello e Dintorni”, viene ricostruita la vita di Lamberto Scannabecchi.

PAPA ONORIO II

Che farai da grande”? Chiese il padre al piccolo Lamberto, mentre infornava il pane. ” da grande sarò papa” rispose il figlio, senza esitazione.

Ridendo il padre replicò “Quando questo bastone metterà le foglie”! indicando il palo con cui estraeva il pane. Subito il piccolo lo conficcò in terra ed esso si coprì di germogli.
La delicata leggenda su papa Onorio II, al secolo Lamberto da Fignano, secondo vescovo di Ostia salito al soglio pontificio, spiega l’eccezionaiità di questa figura di pontefice, che nonostante le oscure origini, grazie alla sua sapienza e abilità sali al vertice della gerarchia ecclesiastica.
Entrato nell’ordine benedettino, si distinse per la sua bravura negli studi.
I tempi erano bui. Da oltre un secolo la chiesa era travolta dalla Guerra per le Investiture che la contrapponeva agli imperatori di Sassonia. Oggetto della contesa, il fatto, ormai divenuto prassi comune, che l’autorità imperiale nominasse i Vescovi delle più importanti diocesi.
Gli ecclesiastici designati, infatti, oltre all’anello e al pastorale, simboli dell’autorità spirituale, ricevevano anche le funzioni di conte e il feudo, divenendo così, a tutti gli effetti, governanti secolari e vassalli dell’imperatore.
 

In questa veste, il valore militare e la fedeltà al regnante contavano più della rettitudine morale e della religiosità, richieste a uomini di chiesa. Papi e imperatori perciò rivendicavano ciascuno per sé, con la forza delle armi, il diritto alla nomina dei vescovi.
Nel pieno di queste lotte, il papa Gelasio II nominò Lamberto, Vescovo di Ostia e Cardinale, carica che prevedeva anche la partecipazione alle legazioni papali.
Le sue doti di fine giurista e abile negoziatore emersero in pieno nel concordato di Worms, (1122 } con cui la dolorosa diatriba tra papato e impero trovò finalmente uno storico compromesso.
Al Papa si confermava l’investitura spirituale dei vescovi e all’Imperatore si legittimava la potestà di conferire attribuzioni temporali di tipo feudale. 11 grande successo personale riportato da Lamberto, in questa soluzione diplomatica lo fece salire al soglio pontificio nel 1124, col nome di Onorio II.
Purtroppo anche al suo interno la Chiesa attraversava un difficile periodo. Le lotte tra le potenti famiglie della nobiltà romana che si contendevano il potere nell’urbe, fecero vacillare la nomina di Lamberto, a cui fu contrapposto un antipapa. In quest’ultima vicenda rimase famoso il suo commento, secondo cui gli sarebbe stata più cara la mitria legittima di vescovo di Ostia, che quella illegittima di papa.
La consacrazione di Onorio II avvenne, dopo scontri violenti, il 21 dicembre del 1124. Egli si disinteressò del governo dell’urbe, per dedicarsi completamente ad opere di mediazione diplomatica con uno spirito che potremmo definire europeista. Tessè, infatti, un’abile rete fra le potenze del tempo: l’Impero tedesco, il regno di Francia, d’Inghilterra, la Spagna e i Normanni dell’Italia meridionale.
Ottenne dai Turchi la liberazione di Baldovino II, re di Gerusalemme e approvò la regola dell’ordine Premostratense e dei Cavalieri Templari.
Lamberto morirà nel 1130, consegnando alla storia importantissimi semi di futuri sviluppi.

UN RICORDO DI FIAGNANO, di Giambattista Boninsegna


Fiagnano è disabitato da tantissimo, 50 anni fa io con un amico salimmo a piedi attraverso i calanchi ( i famosi calanchi di Fiagnano) partendo dalla valsellustra, arrivati in paese chiedemmo acqua da bere all’unica casa abitata, la signora ci diede un secchio vuoto e una mescola e ci disse di andare al pozzo che era a valle del paese (tornammo dalla signora col secchio pieno) e ringraziammo. Fuori paese esiste un campanile con la Chiesa bombardata durante la seconda guerra mondiale, mai più restaurata, se non sbaglio adesso c’è un prato. Il campanile era stato venduto a privati, anche il paese deve essere tutto di un privato. Parte del paese è franato nel calanco. La strada più facile è quella che passa da San Martino in Pedriolo, le altre sono praticabili in mountain-bike. Il Papa Onorio II è nato a Fiagnano (Lamberto Scannabecchi da Fiagnano fu uno degli artefici del trattato di Worms). Mio padre mi ha raccontato la leggenda su Lamberto da Fiagnano che narra : un giorno Lamberto sentì suonare le campane in un momento insolito, allora chiese a suo padre cosa significasse, il padre gli disse che era morto il Papa, allora Lamberto disse che un giorno sarebbe diventato papa pure lui, ma il padre indicando il bastone del forno gli disse che lui papa lo diventava se quel bastone avesse fatto i fiori. Fece i fiori! Avevo un libro scritto dal dottor Brancaccio di Dozza che narrava la storia del Papa (lo posso recuperare). Davanti alla chiesina della valsellustra c’è una lapide che ricorda il Papa.