NONOSTANTE LO STUDIO DI FATTIBILITÀ RISALGA A TRE DECENNI FA, AD OGGI NON SOLO NON SONO STATE REALIZZATE MA FINO ALLA FINE DEL 2025 MANCAVA ANCORA LA PROGETTAZIONE. LA GIUNTA DE PASCALE, VUOLE FINALMENTE COMPLETARLE. MA SI ATTENDE IL PROGETTO
Le ipotesi progettuali per le casse d’espansione sul Santerno sono tratte da uno studio di fattibilità eseguito dal Prof. Ing. Alberto Bizzarri che risale al lontano 1998.
La cassa si sarebbe dovuta dividere in tre comparti: il lotto A a sinistra, mentre il lotto B e quello C a destra. Importante opera per conferimento acque, la realizzazione di una traversa e gli sfioratori per ogni cassa.
Sarebbero dovute seguire delle opere arginali di confinamento dei volumi d’invaso dei tre lotti in cui è suddivisa la cassa. Il costo complessivo stimato dell’intervento in oggetto all’epoca era di solo 5.500.000 di euro.
Previsti lo scaricatore dell’acqua e uno sfioratore di emergenza, oltre che un manufatto di collegamento idraulico tra i due lotti.
Nel 2002, la realizzazione di una cassa di espansione venne inserita nel Piano Stralcio Assetto Idrogeologico del torrente Santerno, adottato dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino del Reno con delibera C.I. AdB Reno n. 1/1 del 06.12.2002
Nell’autunno 2025 il Presidente De Pascale ha spiegato lo stato di avanzamento dell’opera: “dobbiamo affidare la progettazione, che non c’è…C’è uno studio di fattibilità generale.” L’opera, mise in chiaro il Presidente: “rientra tra le prime che candideremo”.
La realizzazione dell’opera non rientrò tra i 2 miliardi e 800. mila Euro stanziati nel 2023 dopo l’alluvione, poichè – sempre a detta di De Pascale – quella cifra serviva solo a ricostruire. Ben diverso infatti è dire di realizzare lì quel manufatto, un altro fare progetto preliminare ed esecutivo. Resta poi il nodo sui lavori (se somma urgenza o bando di gara). Sempre De Pascale disse che l’obbiettivo era quello di farla rientrare nelle opere da realizzare tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026. Dopodichè, una volta consegnato il progetto, appaltare la realizzazione.
Occorre capire quanto abbia influito in questi ritardi l’attività estrattiva presente nell’area in oggetto.

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