Zattaglia. Dopo ore di pioggia,al suo rientro a casa, ha trovato una frana lungo la strada, a poche decine di metri dalla sua abitazione, che l’ha costretta a trascorrere la sera di Natale fuori casa, potendo tornare soltanto cinque giorni dopo. E’ successo in via Cò di Sasso, a Monte Mauro, nel territorio di Zattaglia, nella cornice dell’evento meteo che si è abbatuto sulla Romagna il 24 e 25 dicembre.. Con il cane chiuso dentro l’appartamento, senza poterlo raggiungere, Eleonora Laghi, insegnante in pensione, a causa del maltempo è così rimasta isolata da casa per diversi giorni.


E’ riuscita, in qualche modo, ad aggirare il grosso masso, con tutti i rischi del caso, il giorno di Santo Stefano, prelevandolo a piedi e mettendolo al sicuro. Dopo un interessamento dell’amministrazione comunale di Brisighella, che si è attivata subito, unitamente alla Prefettura di Ravenna, gli operatori della Coop Valle del Lamone sono intervenuti sul posto con egli escavatori e hanno lavorato per diversi giorni per ripristinare la carreggiata quanto prima, interamente occupata da un enorme masso e terra, fino alla strapiombo. Naturalmente, nonostante l’impegno di tutti, ciò che questi eventi comportano sono il disagio imprevisto arrecato ai residenti. Dover stare fuori di casa, la sera di Natale, specie per chi non ha famigliari su cui fare riferimento o chiedere aiuto, non è facile ed è ovviamente un’esperienza a che può risultare traumatica specie per chi è già stato alluvionato. Giorni da dimenticare, in un contesto che evidenzia ancora una volta le fragilità delle nostre colline. Un’esperienza problematica quanto spiacevole quella vissuta dalla Laghi, che è stata sostenuta, oltre che dalle istituzioni, anche da altri cittadini , che hanno reso meno drammatica questa esperienza che l’ha tenuta lontana da casa sua per quasi una settimana. Dal 30 dicembre, cinque giorni dopo la frana, la strada è stata riaperta al traffico e la signora Laghi ha potuto far finalmente rientro a casa.
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