Una discussione degenerata in un accoltellamento che poteva trasformarsi in molto peggio se non fosse intervenuta la Polizia di Stato. É successo a Imola, tra le mura domestiche di uno stabile di via Selice interna. L’accusa per l’aggressore, é quella di tentato omicidio. La vittima é stata ferita al volto con un fendente, vicino al collo.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Imola, l’episodio si e’ verificato intorno alle 20.30 di domenica scorsa. A lanciare l’allarme sarebbe stato uno degli occupanti della casa, abitata da persone di varie nazionalità .La miccia sarebbe stata innescata da una discussione legata alla convivenza e alla richiesta, rivolta a uno dei coinquilini, di lasciare l’appartamento. La lite tra i due uomini (un marocchino e un tunisino) é poi degenerata, con una colluttazione dove sarebbe poi spuntato un coltello. Il primo ha colpito l’altro vicino all’orecchio, sfiorando il collo e la giugulare. Gli agenti del Commissariato, intervenuti pochi minuti dopo, hanno ripristinato l’ordine nell’appartamento, individuando l’autore del tentato omicidio e mettendolo agli arresti (ora é accusato di tentato omicidio). L’accoltellatore è stato poi trasferito al carcere della “Dozza”, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vittima e’ stata invece trasportata all’ospedale Nuovo di Imola con un codice di media gravità. Le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita.
A margine della vicenda é intervenuto anche il Sindacato del Siulp di Bologna
“Un sentito plauso alle colleghe e ai colleghi del Commissariato di Imola, che nelle scorse ore sono intervenuti con straordinaria prontezza a seguito di una grave aggressione sfociata in una violenta colluttazione, situazione che richiedeva un’immediata e qualificata risposta operativa.
Grazie alla tempestività dell’azione, alla professionalità e alla fermezza del personale della Squadra Volante, è stato possibile bloccare l’autore dell’aggressione, mettendo in sicurezza le persone coinvolte e riportando rapidamente l’area alla normalità, nonostante la complessità e la delicatezza dell’evento. Ancora una volta, le donne e gli uomini della Polizia di Stato hanno dimostrato cosa significhino coesione, dedizione e spirito di servizio: essere “sempre presenti” quando la comunità ha più bisogno. Complimenti a tutto il personale coinvolto per l’eccellente operato” ha concluso il Sindacato.
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