Come avevamo segnalato, l’Ausl aveva fatto sapere che la sospensione di Imola 42 era stata prorogata anche per il mese di ottobre. Però, siamo a dicembre e il mezzo non é ancora rientrato in strada. Da via Amendola non si hanno ulteriori notizie. Anche se “Imola 42” si prestava a trasporti non urgenti, risultava fondamentale: come nell’evacuazione della scuola in Pedagna quando dovette intervenire quella da CS Pietro oltre che un mezzo CRI utilizzato al programmato, ma anche un pulmino (sempre CRI) proveniente da Bologna privo di infermiere. Ma poteva tornare utile anche in un intervento al Centro Leonardo effettuato un’ora dopo le richieste. E oggi?

Ad oggi la vicenda si sta trascinando, con risvolti assai curiosi: gli autisti impiegati addirittura in officina o messi in ferie forzate. Rago (UIL) tira le orecchie all’Ausl Imola

“Dal momento che Imola 42 é stata soppressa gli autisti vengono adibiti praticamente in pianta stabile a operatori d’officina per le riparazioni del caso alle ambulanze ferme nei garage dell’ospedale, o messi in ferie anche per periodi prolungati. A loro, come se non bastasse, vengono affiancate le figure di due nuovi autisti”.

Un’opzione , già consigliata a suo tempo da UIL , era quella di rimettere in strada il mezzo con due autisti coadiuvati dall’auto medica con a bordo medico ed infermiere qualora chi venisse assistito potesse essere affidato alle cure mediche, per ovviare al problema cronico della carenza di personale infermieristico. Almeno, in questo caso, gli autisti tornavano in servizio senza essere sviliti in altre mansioni, e il mezzo poteva tornare utile per le chiamate non urgenti.

Imola, ambulanza ferma da mesi: Fratelli d’Italia presenta atti ispettivi in Regione e Comune

«Abbiamo presentato due atti ispettivi in Regione e in Comune per chiarire alcuni punti sull’inattività dell’ambulanza “Imola 42” ferma da giugno» dichiarano Marta Evangelisti Capogruppo Fdi in Regione e Simone Carapia Capogruppo Fdi in Circondario. «Vogliamo sapere se la sospensione del mezzo sia davvero legata alle ferie estive e alla carenza di personale, se siano stati assunti due nuovi autisti e se sia vero che gli attuali operatori vengano utilizzati come meccanici invece che valorizzati nel loro ruolo di supporto ai sanitari».


FdI nei due atti ispettivi chiede inoltre se, alla luce dell’aumento dell’organico, l’Ausl non ritenga opportuno riattivare immediatamente l’ambulanza “Imola 42”, considerata fondamentale per la rete di emergenza del territorio.


Aggiunge Evangelisti: «Ci auguriamo che l’assessore Fabi intervenga nei confronti dell’Ausl per ripristinare “Imola 42”, che svolge un servizio essenziale per la comunità. Nel mese di dicembre si sono registrati addirittura 16 giorni utilizzati per la manutenzione dei mezzi di soccorso e due autisti sono stati lasciati per tutto il mese in ferie. Che gestione è questa? A rimetterci sono sempre i cittadini, che pagano senza poter contare su un’ambulanza in più in servizio».
conclude Carapia: «È grottesco che si assumano nuovi autisti senza ripristinare il servizio di “Imola 42”, e che gli operatori vengano utilizzati come meccanici invece di essere impiegati a supporto del personale infermieristico e medico».