COMUNICATO STAMPA UNITI POSSIAMO
Vediamo la foto del nostro giovane sindaco in via Luxemburg, con una vanga di cui non pare conoscere del tutto l’uso, nell’ atto di piantare alberini a favore di obiettivo.
Possiamo pensare a un anelito di redenzione, dopo il massacro del lungofiume cittadino? Dopo che l’area Gullace risulta ancora tristemente spoglia, con il suo look da discarica, nonostante sia novembre inoltrato, ovvero il mese più adatto alla preparazione dei terreni e di cui si era parlato? Dopo avere trovato validi motivi per tagliare altri alberi ad alto fusto nel bellissimo parco dell’Osservanza? Il tutto poi in nome del parco lungofiume (che inizia molto male, speriamo nel suo godimento da parte dei bisnipoti) e della tutela del verde.
Ebbene temiamo di no, la legge 113/1992 obbliga i comuni con più di 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato ogni anno, comunicando ai genitori la specie di albero e il luogo dove è stato piantato, e devono tenersi un catasto degli alberi (è stato fatto? Non sappiamo).
Quindi non ci sono meriti particolari nel rispettare almeno la legge (che se è stata approvata forse sta a significare che gli alberi hanno un ruolo importante per l’ambiente e la salute): semplicemente, per chi cura così attentamente comunicazione e immagine, l’occasione è ghiotta per apparire sui giornali e magari tacitare una cattiva coscienza.
Qualche linguaccia dice che a Imola, visto il decremento demografico, più che inversamente proporzionale all’incremento del cemento, sarebbe meglio piantare un albero per ogni morto… O per ogni “ingegnosa trovata” di questa amministrazione.
Resta il fatto che in generale in Italia succedono cose stupefacenti, una pandemia senza precedenti, via i pini a Lido di Savio, a Ravenna lungo le strade e persino al sito Unesco di Galla Placidia, via i pioppi di via Cimatti a Faenza, via i 750 lecci alla reggia di Caserta e ora via i cipressi sacri al mausoleo di Augusto, tutti pericolosissimi a ammalatissimi e per una RIQUALIFICAZIONE.
Miracoli del PNRR, che dovrebbe tutelare l’ambiente e del cippato per le biomasse?
(Associazione culturale Uniti Possiamo)
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