Il giorno 28 novembre era stato indetto uno sciopero nella sanità (l’ennesimo) da parte di diverse sigle sindacali. Molti cittadini, che non ne erano a conoscenza, si sono recati ugualmente nell’ambulatorio del centro prelievi, anche da fuori Imola, senza poter effettuare la visita, dovendo riprenotarla recandosi nuovamente al CUP assieme a molti altri utenti non senza disagi. L’Ausl aveva comunicato lo sciopero nei suoi canali social e a mezzo stampa, dove spiegava che sarebbero stati garantiti i livelli minimi di attività previsti, in particolare per le urgenze, ma non tutti lo sapevano, specialmente gli anziani, poichè non avvisati singolarmente. Infatti, tanti utenti che non ne erano a conoscenza e si sono recati inutilmente in ambulatorio e sono stati rimandati a casa. Comunicato Stampa di Francesco Grandi (Patto per il Nord): “Nessuno ha ricevuto un avviso di disdetta da parte dell’Ausl Imola”. E poi l’attacco politico: “Il Sindaco rimetta la delega alla sanità, serve nuova figura col giusto curriculum”

Nella prima mattinata di venerdì 28 novembre siamo stati contattati da alcuni cittadini, che ci hanno segnalato un fatto di estrema gravità. Trattasi di utenti afferenti al Servizio Sanitario Locale. In sostanza venerdì mattina, al centro prelievo, chi era già in possesso prenotazione Cup, magari anche da giorni, in mattinata –  come ci è stato comunicato – si è trovato non solo – la porta sbarrata ma anche un dipendente, che li sul posto li avvertiva che venerdì a causa dello sciopero nazionale non veniva erogata la prestazione. Non sappiamo se abbiano preservato le urgenze e il controllo del TAO. 

A nostro avviso il fatto è di una gravità inaudita e viola l’ articolo 32 della Costituzione Italiana, che parla molto chiaro, ma va molto oltre mette perchè mette a repentaglio la salute di molti cittadini ai quali gli esami del sangue, sono necessari per la prevenzione o ancora per aggiornare terapie in corso. Ci troviamo di fronte alla sospensione di pubblico servizio. Nessuno ha ricevuto un avviso di disdetta da parte dell’ Ausl. Inoltre qui nessuno contesta il diritto di sciopero, ma quanto è successo,  ma riteniamo che a brevissimo  debbano essere date delle risposte ed esaustive e, ove ci fossero dei responsabili vengano individuati e sanzionati. Dopo i gravi fatti dei giorni scorsi, relativi al malfunzionamento dell’ impianto di riscaldamento in ospedale e alla carenza di coperte,  ora addirittura viene fortemente leso  il diritto alle alla prevenzione e alle  cure. Sappiamo bene che la sanità è di competenza regionale, ma quanto avviene sul territorio ha come responsabili le figure apicali di riferimento. Il Patto per il Nord chiede immediate spiegazioni di quanto avvenuto e sempre con il rispetto dovuto, visto quanto accade quotidianamente, chiede al Sindaco già fatto nei giorni scorsi, di rimettere la Delega alla Sanità e, di individuare una figura che con il giusto curriculum , possa a tempo pieno occuparsi della Sanità imolese. Relativamente ai lavoratori e ai sindacati e nel pieno rispetto del diritto di sciopero, riteniamo che questa forma di protesta sia molto sterile. Non può – secondo noi- il diritto di sciopero, ledere la tutela della salute dei cittadini. Riteniamo invece vada ricercata una alleanza fa le varie categorie sociali, capace di esercitare pressioni sui centri decisionali che tuteli gli interessi di tutti. Il Patto per Nord di Imola, ritiene  che sia necessaria urgente una rivoluzione democratica in senso federalista: pagare le tasse in loco e trovare sempre in loco  servizi efficienti. Il Patto per il Nord di Imola si schiera con i cittadini imolesi a difesa del loro diritto alla salute

                             (Patto per il Nord – Sezione di Imola – Il Segretario, Francesco Grandi)