In queste ore stanno arrivando delle segnalazioni da alcuni reparti dal S.Maria della Scaletta di Imola. Troppo freddo in alcuni reparti e poche coperte. Parenti costretti a portarsele da casa e in alcuni casi vengono usate le mantelline termiche. Grandi (Patto per il Nord): “I dirigenti dovranno spiegare celermente cosa stia succedendo” Abbiamo chiesto all’Ausl Imola a cosa sia dovuta la problematica.

Imola. “Nell’ arco temporale  che va da Domenica sera alla tarda mattinata di lunedì, ci sono giunte notizie che, se ufficialmente fossero confermate, sono di notevole gravità. I fatti riguardano  l’Ospedale Civile Santa Maria della Scaletta. Il primo fatto è inerente le condizioni  che si legano al funzionamento dell’ impianto di riscaldamento del Nosocomio. Pare che già Domenica sera” – ricostruisce Grandi – al Sesto Piano di Medicina Generale, i pazienti  abbiano avvertito un certo freddo nelle camere,  che ha fatto pensare subito  all’impianto termico, come se  non fosse acceso o non a regime , tanto da fare richiedere  ai parenti dei degenti delle coperte, e constatare poi  che, incredibilmente ci fosse  carenza addirittura  di coperte. Stamani  invece pare che in alcuni ambulatori medici la temperatura si aggirasse sui 16 gradi. Se queste notizie dovessero corrispondere al vero, ci troviamo davanti a una situazione inaccettabile,  a cui i massimi Dirigenti Sanitari devono celermente dare spiegazioni e intervenire.

Mai a Imola  è successa una cosa del genere. Dopo la ufficializzazione dei 38 milioni di passivo, i cittadini si stanno adesso rendendo conto che la AUSL di Imola e il proprio ospedale stanno collassando e affondando come il Titanic . Secondo il Patto del Nord serve una forte assunzione di responsabilità fino ai massimi livelli. La prima riguarda la Delega alla Sanità . Con il massimo rispetto, chiediamo a questo punto al Sindaco ,già oberato da una miriade di impegni, di rimettere la Delega alla Sanità ad un altra figura, che sia di alto profilo e con esperienza tecnica nel settore, il quale  si impegni con vigore a bloccare la deriva che ha preso la sanità cittadina. Si ascolti inoltre l’SOS  che ha lanciato alla stampa il Primario del Pronto Soccorso, inerenti le criticità in cui sta  trovando il  settore delicatissimo  dell’ Emergenza. Non dare peso  a questo disastro, vorrebbe dire non amare Imola e i suoi cittadini e, macchiarsi di gravi  omissioni, a cui la storia si dovrà poi  dare conto.

                                                              Patto per il Nord

                                                           Il Segretario di Imola

                                                            Francesco Grandi