AFFITTI E UTENZE MAI PAGATI DAL CIRCONDARIO IMOLESE, VERRANNO PAGATI CON L’AVANZO: “L’intesa consente di chiudere ogni pendenza pregressa”
FDI: “Occorrerà conoscere da corte dei conti se in questa vicenda c’è stata legittimità e convenienza economica”

COMUNICATO STAMPA CARAPIA -EVANGELISTI (FDI)
“A questo punto non è solo un problema di interessi composti, che per un periodo così lungo alzano notevolmente l’importo, ma anche il fatto che quei denari non è stato possibile usarli per quel periodo in quanto usati per pagare utenze altrui. I 400mila d’affitto è un valore che non si comprende. È stato calcolato immaginando il valore dell’immobile poi supponendo che per esempio renda il 3% , oppure è stato preso dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate o da un agente immobiliare? Un vero e proprio pasticcio tra due enti governati dalla stessa parte politica. L’accordo dovrà essere inviato alla Corte dei Conti per essere legalmente valida, attraverso un controllo di legittimità e di convenienza economica. L’ente deve fornire una motivazione dettagliata che spieghi come si è giunti alla transazione, dimostrando la conformità ai principi di buon andamento e imparzialità e tutelando l’equilibrio di bilancio.
Una cosa è certa-
concludono i due meloniani– chi ha governato Circondario e Città Metropolitana non hanno dato un buon esempio di saper amministrare la cosa pubblica in attesa di sapere dalla corte dei conti se in questa vicenda, gestita con i piedi, ci sia stata legittimità e convenienza economica… perché parliamo di soldi dei cittadini del nostro territorio.

COMUNICATO STAMPA – COMUNE DI IMOLA

Il Nuovo Circondario Imolese definisce in modo definitivo i rapporti con la Città Metropolitana di Bologna sull’utilizzo dell’immobile di Via Boccaccio in vista del trasferimento all’Osservanza

Imola, 20 novembre 2025 – Nella conferenza dei capigruppo del Nuovo Circondario Imolese è stato presentato l’accordo che approderà in Assemblea la settimana prossima circa l’intesa tra Città Metropolitana di Bologna e Nuovo Circondario Imolese per concludere in maniera chiara e definitiva i rapporti economico-finanziari relativi all’utilizzo dell’immobile di Via Boccaccio 27, sede storica del Circondario fin dalla sua istituzione.

La vicenda nasce dal fatto che dalla fine del 2015, in seguito alla trasformazione della Provincia in Città Metropolitana e alla cessazione dell’intesa con la Provincia di Bologna prevista dalla legge regionale e dell’Accordo stipulato nel 2006, non si era mai provveduto a regolamentare i rapporti tra Città Metropolitana e Nuovo Circondario Imolese sui locali di via Boccaccio 27 che sono stati utilizzati quale sede istituzionale delle attività del NCI.

L’accordo transattivo presentato prevede il riconoscimento alla Città Metropolitana:

  • di € 605.863,16 per le spese di utenze, pulizie e servizi sostenute fino al 31 dicembre 2024;
  • di € 472.000,00 a titolo di indennità di utilizzo dei locali (oltre 1317 mq) fino al 31 marzo 2026;
  • di ulteriori somme per le utenze, pulizie e servizi sostenuti stimate in € 75.000,00 per il 2025 e € 18.500,00 per il periodo gennaio-marzo 2026, che saranno versate a consuntivo.

Si tratta di un passaggio rilevante, frutto di un confronto costante e di un lavoro tecnico approfondito. L’intesa consente di chiudere ogni pendenza pregressa, garantendo certezza nei rapporti e prevenendo possibili contenziosi, con evidenti benefici per la stabilità amministrativa e finanziaria dell’Ente. L’accordo transattivo prevede quindi una cifra complessiva di 1.077.863 euro da parte del Nuovo Circondario Imolese, sensibilmente inferiore alle cifre che erano state divulgate nei mesi scorsi sui mezzi stampa. Inoltre, un elemento importante della delibera che approderà in Assemblea la settimana prossima è la corretta copertura finanziaria. Pur trattandosi tecnicamente di un “debito fuori bilancio” in quanto contabilmente le risorse non sono state impegnate per ciascuna delle annualità di utilizzo del compendio, il Nuovo Circondario Imolese ha già accantonato a Bilancio negli anni tutte le risorse necessarie, pari a € 1.077.863,16, utilizzando l’avanzo di amministrazione e stanziando le ulteriori somme previste per le spese di utenze e pulizie per il 2025 ed i primi mesi del 2026 nel bilancio 2025–2027. L’Ente dispone quindi integralmente dei fondi richiesti senza alcun impatto negativo sugli equilibri presenti e futuri e quindi senza dover ricorrere a maggiori trasferimenti da parte dei Comuni. L’accordo fissa inoltre la data limite di rilascio dell’immobile al 31 marzo 2026, in vista del trasferimento della sede del Circondario nel padiglione 10/12 dell’Osservanza i cui lavori sono in completamento da parte di Con.Ami.

“ Con questo atto – afferma la Vice Presidente del Nuovo Circondario Imolese Beatrice Poli – chiudiamo in modo responsabile una fase complessa garantendo una gestione trasparente e sostenibile. Abbiamo con questo atto tutelato l’Ente, riconosciuto quanto dovuto alla Città Metropolitana e rafforzato le condizioni per la riorganizzazione dei nostri servizi. In vista del trasferimento all’Osservanza abbiamo ritenuto opportuno non avere pendenze attive con nessuno. L’importo previsto per le spese di utenze, pulizie e gestione sono state regolarmente rendicontate dalla Città Metropolitana di Bologna, così come la cifra prevista per l’indennità di utilizzo di oltre 1317 mq è soddisfacente perché sensibilmente inferiore ai valori OMI riscontrati. Pensiamo che questo Accordo rappresenti un atto di grande responsabilità portando a conclusione una vicenda che le amministrazioni precedenti, sia di Città metropolitana che del Nuovo Circondario Imolese, avevano lasciato aperta. ”

(Ufficio Stampa – Comune di Imola)