Riceviamo e pubblichiamo. PISTA DI PATTINAGGIO IN PIAZZA MATTEOTTI: SOPRAINTENDENZA BLOCCA TUTTO? RIPIEGO IN PIAZZA GRAMSCI, ora si starebbe attendendo autorizzazione.

Dopo molti mesi di lavoro da parte di tutti gli attori coinvolti (e come avevamo annunciato lo scorso anno) le volontà delle varie parti per far tornare “Imola on ice” nella caratteristica cornice di Piazza Matteotti erano ben chiare e condivisibili. Il contesto de “I circoli” stava forse un po troppo stretto e il ritorno sulla Matteotti avrebbe sicuramente giovato ai cittadini ma anche alle importanti attività che la popolano. Così finalmente era arrivato l’atteso momento, soltanto che, come ci scrive la gestione di ControCorrente, pare che la Sopraintendenza, alla fine, non abbia dato l’ok. Ora si attende (a giorni) l’autorizzazione per montare la pista del ghiaccio sulla Gramsci. Molti anni fa, tuttavia, la pista del pattinaggio su ghiaccio aveva già calcato la piazza principale. Per quale motivo oggi non viene autorizzata?

Buongiorno,
sono Andrea Ceroni, imprenditore del centro storico di Imola.
Vi invio questo contributo perché, negli ultimi giorni, molti cittadini, commercianti e famiglie mi hanno contattato per capire cosa stesse succedendo attorno alla pista di pattinaggio prevista per Piazza Matteotti.
Ho ritenuto quindi corretto ricostruire l’intera vicenda in modo chiaro e trasparente, dal primo annuncio del Comune al parere negativo della Soprintendenza, fino alla decisione finale di spostare la pista in una piazza secondaria.
Di seguito trovate il testo completo, che potete utilizzare per un approfondimento sul tema o come base per un articolo.
COMUNICAZIONE AI MEDIA


Il caso della pista di pattinaggio negata in Piazza Matteotti
Una piazza viva fa paura? La pista finisce altrove.


“Negli ultimi mesi si è sviluppato un confronto acceso attorno alla pista di pattinaggio prevista per il Natale 2025 in Piazza Matteotti. Il Comune aveva annunciato pubblicamente la volontà di riportarla nella piazza principale, come simbolo di rilancio del centro storico. L’annuncio aveva subito generato entusiasmo tra cittadini, famiglie, associazioni e attività della zona.

Come cittadino e come imprenditore che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo a ravvivare la piazza con iniziative culturali e sociali, ho raccolto in poche ore decine di domande e richieste di chiarimento da parte di residenti e frequentatori. Di fatto, sono diventato un punto di riferimento informale per capire cosa stesse accadendo.
Quando è emerso il parere negativo della Soprintendenza, ho inviato una PEC formale per chiedere un riesame tecnico, garantendo tutti gli aspetti necessari: struttura completamente reversibile, protezioni certificate sulla pavimentazione, nessuno sponsor o striscione, allestimento neutro e decoroso, tutela del contesto storico. Ho ricordato che le piazze italiane non sono nate come musei a cielo aperto, ma come luoghi di incontro, scambio e socialità.
Una piazza vissuta è una piazza tutelata.
Anche il Comune ha chiesto ufficialmente un riesame, confermando il valore sociale dell’iniziativa.
Nonostante questo, la Soprintendenza ha confermato il proprio “no”, motivandolo con un generico sovraccarico di eventi in Piazza Matteotti.
Il risultato è che la pista non sarà installata nella piazza principale, ma in una piazza secondaria. Una decisione che molti percepiscono come un segnale: ciò che non porta profitto, ciò che nasce solo per creare comunità, viene spesso relegato ai margini.
Eppure, la pista non era un’iniziativa commerciale, ma un progetto sociale pensato per famiglie, giovani, anziani e bambini. Un’occasione per un Natale centrale, vivo, condiviso.
Questa vicenda apre una domanda più ampia: come conciliare tutela e vita sociale nelle piazze italiane? Piazza Matteotti non è un museo: è un luogo della città, un luogo che ha sofferto e che ora stava ritrovando centralità grazie alle iniziative degli ultimi anni. Lo spostamento della pista non annulla l’evento, ma lascia l’impressione di un’opportunità mancata.
Cordiali saluti,
Andrea Ceroni