A Lorena viene prescritta una visita urgente da fare entro 10 giorni perché respira a fatica, ma con la sanità pubblica non è possibile per un anno; pagando invece più di 500 euro, può farla in pochi giorni, ma non può permetterselo.

Lorena, di 56 anni, disabile, convive con la fibromialgia, una malattia che le impedisce di fare anche le cose piu semplici “è difficile fare qualsiasi cosa, come le pulizie di case, è come se ti picchiassero con dei bastoni dappertutto.”
A tutto questo si aggiungono problemi di respirazione, che non la fanno dormire di notte. Il medico sospetta una cardiopatia e coronoropatia in paziente con dispnea e desaturazioni”. Cosi le prescrivono una serie di accertamenti, tra cui una risonanza magnetica al cuore con mezzo di contrasto: un esame diagnostico complicato ma necesario, per avere finalmente una cura. Con priorità breve (dieci giorni). Lorena chiama gli ospedali dell’azienda sanitaria.

“Noi le risonanze al cuore non li prenotiamo” rispondono a Lorena dall’Ospedale Bufalini di Cesena. Le dicono di provare a contattare Ravenna. Stessa cosa le viene detta all’Ospedale Infermi di Faenza “Ci appoggiamo a Ravenna perchè non abbiamo il macchinario per fare questi esami”. Ma dal nosocomio ravennate arriva la doccia fredda “anche piu di un anno da aspettare” . Giustamente Lorena non può attendere tutto questo tempo “potrei non esserci neanche piu tra un anno” risponde.
Lorena non può aspettare cosi chiama una clinica per sapere se può farla a pagamento. Ma il costo è di 500 euro e in pochi giorni l’esame si può fare. “Se pago nel giro di al massimo un mese lo faccio, mi fa arrabbiare“.

Anche questa volta ci troviamo di fronte a un diritto alla salute negato, ci però troviamo in Emilia-Romagna, quella della sanità tra le migliori d’Italia.

Com’è possibile che per Lorena non ci sia posto per una visita nei tempi previsti dalla Legge?

Fuori Dal Coro si è recata al CUP, per capire se si potesse fare qualcosa. “noi possiamo alla fine di novembre-dicembre 2026” le viene risposto “però purtroppo l’agenda è fatta così”
La trasmissione di Mario Giordano si reca dunque presso la dirigenza sanitaria dell’Ausl Romagna. Qualche ora dopo due dirigenti accolgono la troupe di Rete4: “è stata una catena di misurunderstanding” ha risposto la dirigente “un anno e due mesi non esiste, esiste una settimana, esistono dieci giorni” – si è giustificata . Sembra assurdo, ma come per magia, dopo l’intervento di Fuori dal Coro, si accorgono che la situazione di Lorena è molto urgente.“E’ una priorità di qualche ora”. Poco dopo Lorena viene subito contattata dall’ospedale di Ravenna, presa in carico dalla cardiologia dell’ospedale di Ravenna.